Trieste, 29 Settembre 2026

Arcieri alla Confcommercio: "Due milioni di euro per non ritrovarci come la scorsa estate"

29 Settembre 2026 Autore: Marco Adamo

Un appello diretto ai tifosi e al tessuto economico locale. All’Aperibusiness di Confcommercio, Michael Arcieri ha tracciato la rotta della Pallacanestro Trieste, tra l’orgoglio per il percorso fatto e le incognite del futuro. Il messaggio è chiaro, la parola d’ordine è una: coinvolgere ancora di più la città di Trieste.
“Venerdì eravamo a quota 3028 abbonamenti - racconta Arcieri - e lo scorso anno abbiamo superato il record dei 4000. Sinceramente mi aspettavo di andare oltre i 5000 abbonati in questa stagione: la città è stata fantastica perché ha salvato la squadra. Siamo sopravvissuti, la nuova storia comincia oggi, il palazzetto deve essere pieno. Matiasic non c’è più, allora prendiamo in mano noi la squadra. Noi siamo ancora qua, questo è un messaggio all’Italia e a Roma. Ma la città deve rispondere in modo più profondo”.
L’occasione dell’Aperibusiness era la più adatta anche per ricevere feedback e consigli dagli imprenditori del territorio. E Arcieri ha ammesso che “anche noi dobbiamo fare di più per voi, ma vogliamo capire cosa possiamo proporre per creare un sistema in cui valga la pena investire.” Lui stesso si è poi mostrato titubante quando ha detto: “Fossi io a dover investire nella Pallacanestro Trieste? Non lo so…”. Alcune idee il club le ha già messe sul tavolo: invitare sponsor e partner agli allenamenti, fare lo stesso con i giornalisti, ma anche portare i giocatori nelle aziende, ad esempio.
Ma basterebbe questo per convincere gli imprenditori triestini a sposare la causa? Le cifre in ballo sono importanti: servono 2 milioni di euro, questi i numeri detti a chiare lettere dal general manager. 2 milioni di euro perché “se non arrivano altre risorse, tra otto mesi rischiamo di essere nuovamente nella stessa situazione di questa estate. Niente panico, ben inteso, ma anche all’estero non capiscono e mi chiedono perché non ci sia un proprietario locale e perché Trieste non supporti così tanto la squadra. Ma comprendo anch’io i dubbi della città”.
È infatti cambiata la musica e si è complicato il lavoro del general manager: “Con Paul Matiasic era molto più semplice: i soldi erano tanti e in caso di perdite le poteva coprire, perché aveva l’ambizione di puntare in alto. La nuova proprietà pone più limiti di budget. Ma entrambi avevano visto in Trieste una città interessante e una squadra con grande storia. Allo stesso tempo, vedono le società come asset che hanno un valore economico che deve crescere”. Non propriamente scelte di cuore, insomma, ma non è una novità. La squadra ha risposto presente contro l’Olimpia Milano e l’auspicio è che continui a farlo per tutta la stagione. La palla passa nuovamente ai tifosi e agli imprenditori. Ognuno può fare il suo.
L’evento di ieri sera, moderato dal presidente di Confcommercio Antonio Paoletti, ha avuto come focus l’intervento di Michael Arcieri. Ma c’è stata anche spazio per il networking tra realtà economiche del territorio. Si è presentata al gruppo anche Andrijana Mesaric, titolare di Montegrisa Spirits. La giovane imprenditrice ha creato l’Amaro del Carso, premiato come Amaro of the Year 2025. E ora propone al mercato il Solé Bitter Mediterraneo, novità di questo 2026 per gli aperitivi e i momenti conviviali. “Tutto è iniziato dalle passeggiate nel bosco con mia nonna - racconta Andriana Mesaric -. Lei raccoglieva asparagi, io fantasticavo di creare un amaro diverso dal solito, con i sapori e i profumi del bosco mediterraneo. Il campione fatto in casa è piaciuto e così, per i miei 40 anni, mi sono regalata il progetto dell’Amaro del Carso”.


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