Trieste, 19 Febbraio 2026

Alle Final Eight Trieste si ferma alla prima stazione: è Milano a volare in semifinale

18 Febbraio 2026 Autore: Alessandro Asta

L’”effetto-Taccio” non porta i risultati sperati a Torino per la Pallacanestro Trieste, che finisce la propria corsa in Coppa Italia già ai quarti di finale. Non arriva infatti la tanto auspicata perfezione per mettere sotto scacco l’EA7 Milano, che subisce qualche strappo biancorosso ma è perfettamente lucida nel momento che conta. E per certi versi, il 94-86 con cui l’Olimpia vola in semifinale con Brescia ed estromette i giuliani dalle Final Eight è un qualcosa di già visto in puntate precedenti per i giuliani. Che restano parecchio in vita grazie al tiro pesante, concedendo però una tonnellata di extra-possessi ad avversari abili a punire senza pietà la troppa “leggerezza” triestina in un tagliafuori pressoché inesistente.

Non c’è Colbey Ross alla palla a due (e non ci sarà nemmeno per tutto il resto della partita, sinonimo dell'ennesimo problema fisico di stagione per il playmaker), giocoforza è Ruzzier a entrare in quintetto e a infilare subito una tripla alla prima azione offensiva. Risponde Leday, poi altra bomba biancorossa stavolta di Uthoff (2-6) per una Trieste che va anche sul +6 con Ramsey, poi Milano comincia a tirare su gli scudi in difesa e i cinque di fila di Shields a mettere avanti l’Olimpia. I giuliani sono comunque diligenti nel servire Sissoko in pitturato per tenersi in ritmo (13-15 al 5’), i rimbalzi offensivi della EA7 e le palle perse fanno però male alla squadra di Taccetti, con il solito Shields a punire ancora e la schiacciata di Brooks in contropiede a costringere Trieste a chiamare timeout (22-15). Dopo tre minuti di digiuno, un libero di Candussi e la tripla centrale di Brown fanno ripartire i biancorossi ma in difesa è ardua tenere anche Guduric: cinque di fila e Milano alla prima sirena è già in doppia cifra di gap (29-19).

Due liberi di Sissoko, poi due conclusione pesante di Brooks: i giuliani tornano in un amen in linea di galleggiamento (30-27), è l’Olimpia in questo frangente a non trovare una quadra in attacco e Ramsey ringrazia qualche istante dopo con il 2+1 del pareggio al 14’. Trieste è in fiducia e lo è soprattutto col suo numero 37, che imbuca la tripla del sorpasso (32-33) prima di una sorta di duello col solito Shields su chi è offensivamente più efficiente. I biancorossi restano avanti sul 39-44 al 18’ con altre due bombe proprio del suo miglior marcatore assoluto, che ne fa 16 nel solo secondo quarto, ma più in generale il merito di rimanere avanti a metà gara è anche da dividere con Uthoff, che raccoglie lo scarico centrale di Candussi per la tripla del 49° punto giuliano per il +3 al 20’.

L’Olimpia parte decisamente rientrando dagli spogliatoi con Nebo e Leday, per Trieste è il “solito” inizio soporifero e impalpabile di terzo quarto. Milano perde qualche pallone, ma va sul +5 con Bolmaro e Shields (54-49) mentre piove sul bagnato in casa biancorossa, col tecnico per proteste di Brown. L’EA7 vola sino a +8 prima del risveglio giuliano in attacco, col 2/2 di Ramsey a lenire però solo in parte il momentaccio giuliano, vista la bomba dall’angolo di Ellis (62-52) a certificare come l’inerzia sia in mano all’Olimpia. Poi cambia tutto, all’improvviso, con break triestino di 8-2 col redivivo Toscano-Anderson (sino a lì pessimo) e le triple di Uthoff e Ruzzier bagnano un buon momento che porta i biancorossi a riaprire i conti: con il tiro pesante a sorridere (altra bomba di Uthoff), i giuliani restano perfettamente in partita a dieci dal termine (68-64 Olimpia al 30’).

A Toscano-Anderson risponde Brooks sul lato meneghino: il risveglio dal torpore del numero 2 dell’EA7 regala tre possessi di vantaggio al 32’ (73-66), la squadra di Poeta fa anche bene su lato difensivo e si regala soprattutto una gragnuola di rimbalzi in attacco a fare tutta la differenza. Ci sono otto punti da recuperare a 6’ dalla fine, ma l’antisportivo di Brown (con conseguente espulsione), i tre liberi di Brooks e la schiacciata di Nebo manda definitivamente al bar Trieste a cinque dal termine (82-71), costretta a una rincorsa infruttuosa sino alla fine. La corsa all’Inalpi Arena si conclude di fatto qui, è una resa dignitosa ma al tempo stesso è un altro, decantato obiettivo stagionale che svanisce.

***

EA7 OLIMPIA MILANO 94
PALLACANESTRO TRIESTE 86

(29-19; 46-49; 68-64)

EA7 OLIMPIA MILANO: Mannion, *Ellis 7 (2/8, 1/3), Tonut, *Bolmaro 8 (2/5, 0/2), Brooks 12 (2/4, 1/4), *Leday 13 (5/7, 0/3), Ricci (0/2 da tre), Guduric 12 (2/3, 2/4), Diop 6 (2/5), *Shields 28 (5/7, 5/8), Nebo 8 (2/3). All. Poeta

PALLACANESTRO TRIESTE: Toscano-Anderson 11 (3/8, 1/4), Ross ne, Cinquepalmi ne, Deangeli (0/1 da tre), *Uthoff 16 (0/1, 5/9), *Ruzzier 8 (1/4, 2/3), *Sissoko 6 (2/5), Candussi 1 (0/1 da tre), Iannuzzi ne, *Brown 6 (0/4, 2/4), Brooks 11 (3/4 da tre), *Ramsey 27 (3/5, 4/7). All. Taccetti

credits ph. LBA


Condividi sui tuoi social