Trieste, 29 Maggio 2026

Abbracci, selfie e promesse: il popolo biancorosso saluta la stagione all’Ausonia

29 Maggio 2026 Autore: Marco Adamo

Nella suggestiva cornice dell’Ausonia al tramonto, insieme al popolo biancorosso è - direbbe qualcuno - finalmente calato il sipario sulla stagione della Pallacanestro Trieste. Un clima rilassato, tra foto, selfie e qualche romantico che ancora preferisce il caro vecchio autografo. Una bolla di felicità per celebrare un’annata che, si tende purtroppo a dimenticarlo, è stata quella del cinquantenario, del ritorno in Europa, della Top 16 in BCL ma soprattutto, come scherzosamente (ma neanche tanto) ha ricordato lo storico speaker Rado Sustersic, dei due derby con Udine vinti.

Un coach Taccetti molto sorridente è stato a mani basse il più applaudito della serata: “Siamo stati una squadra che ha lottato fino all’ultimo per la città: questa è stata l’emozione più importante. È stato un onore e una fortuna esordire come head coach a Trieste”.

“Avevo tre anni quando Trieste ha giocato per l’ultima volta in Europa” ha ricordato ridendo capitan Deangeli, che è tornato subito serio riferendosi al fatto che “quest’anno purtroppo ci sono state tante altre cose oltre alla pallacanestro. È stato difficile isolarsi, ma grazie ai tifosi per esserci sempre stati. Il futuro lo scopriremo insieme, la stagione appena passata è quella a cui sono più legato”.

Emozione, soddisfazione ma anche stanchezza nelle parole del GM Arcieri che ha ringraziato tutte le persone che orbitano intorno alla Pallacanestro Trieste: “Ci sono stati alti e bassi, cose belle e meno belle. Grazie ai tifosi e alla Curva, senza di voi tutto questo non potrebbe esistere: vi prometto che il prossimo anno faremo anche meglio, batteremo Brescia!” Applausi e ovazione dei circa trecento tifosi che hanno voluto esserci per dare l’ennesimo segnale di attaccamento alla squadra della loro città.

Tra una chiacchiera e l’altra, Mike Arcieri ha raccontato qualche retroscena di questo 2025/2026: “Ogni anno provo a migliorare e imparare qualcosa di nuovo: sul campo, ho capito ancora di più quanto sia importante far incastrare alla perfezione i vari pezzi di una squadra, e l’azione corale di gara 1 con la tripla di Juan è stato il momento più soddisfacente della stagione. Fuori dal campo, ho avuto un’altra prova di quanto sia forte il legame di Trieste con la pallacanestro: è una città piccola, in cui tutti vivono con grande intensità questa situazione”.

(foto Pallacanestro Trieste)


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