La generosità non basta: la Pallacanestro Trieste resta in partita sino all’ultimo a Praga contro il Nymburk, ma è costretta a inchinarsi nei secondi finali e a issare definitivamente bandiera bianca in Europa. E’ un 82-76 amaro ma pieno di orgoglio per la squadra di coach Taccetti che, pur in piena emergenza infortuni e senza Ross, Brown, Moretti e Brooks (oltre al neoacquisto Bannan), se l’è giocata a testa alta nonostante tutto: arriva però inesorabile la matematica certezza di non poter centrare la qualificazione al turno successivo di BCL, rendendo dunque inutile l’ultimo turno di Round of 16 di settimana prossima al PalaTrieste contro Tenerife.
Scelte obbligate per "Taccio", che manda Iannuzzi subito nello starting-five. Nymburk prova immediatamente mettere il ritmo più appropriato sul 4-0, Ramsey e la schiacciata di Sissoko pareggiano i conti al 3’. I cechi hanno tanti punti da Shumate, è poi Lawrence da sotto a mettere il +5 a metà periodo. Piove sul bagnato per i biancorossi, che perdono dopo pochi secondi di utilizzo Deangeli per un colpo in faccia (“Lodo” tornerà poi nel secondo quarto con una maschera protettiva), ma Trieste c’è: Ramsey tiene in equilibrio il match (17-16 all’8’), arriva anche il sorpasso col 2+1 di Candussi. I giuliani chiudono poi sul +1 il primo quarto, sul 18-19. E il buon momento ospite prosegue a inizio di secondo quarto: Uthoff imbuca canestri dal perimetro di qualità ed è 23-29 biancorosso al 13’, con una Trieste che se la gioca a viso aperto (tripla di Ruzzier per il 30-34 successivo, quattro punti di Sissoko, una penetrazione di Uthoff e le realizzazioni di Ramsey per il 37-42 a metà partita) e che ci mette parecchia energia anche in difesa, mettendo in difficoltà i cechi costretti a forzare parecchio.
Sembra più che buiono l’approccio giuliano anche rientrando dagli spogliatoi: Uthoff continua a segnare, Deangeli vola in contropiede per il +6 (40-46). Però è proprio sul massimo vantaggio ospite che Nymburk gira completamente la partita: i padroni di casa fanno 16-0 di parziale e 27-10 di break nei terzi dieci minuti, mettendo dodici lunghezze di vantaggio a dieci dalla fine (64-52). Il cuore biancorosso continua comunque a battere nell’ennesima difficoltà: sono Ramsey e Toscano-Anderson a prendersi per mano la squadra (70-66) e, nonostante tante forzature dalla lunga distanza, si regala un finale punto a punto (75-71 a 3’ scarsi da giocare). Sissoko in lunetta fa percorso netto per il -2, ma la risalita finisce lì: l’infrazione di passi di Toscano-Anderson per il possesso del potenziale pareggio è velenosissima, Nymburg piazza il 4-0 di break per allontanarsi nuovamente. L’ultima speranza giuliana la porta Uthoff dalla lunga distanza (79-76), i liberi di Filipovic mettono la parola fine al match e al cammino triestino in BCL.
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ERA NYMBURK 82
PALLACANESTRO TRIESTE 76
(18-19; 37-42; 64-52)
ERA NYMBURK: *Silva (0/2), *Filipovic 21 (3/6, 4/10), Nejezchleb ne, Svoboda 4 (2/3, 0/2), Perkins 14 (5/7, 1/4), Bohacik 11 (2/2, 2/6), Kriz 4 (2/3, 0/1), *Shumate 16 (5/5, 1/5), Lawrence 5 (1/2), *Rylich 5 (1/1, 1/6), *Hruban 2 (1/4, 0/1). All. Amiel
PALLACANESTRO TRIESTE: Toscano-Anderson 6 (3/9, 0/5), Martucci ne, Cinquepalmi ne, Deangeli 4 (2/2, 0/3), *Uthoff 17 (4/4, 3/8), *Ruzzier 10 (2/5, 2/6), *Sissoko 12 (4/5), Candussi 6 (1/1, 1/1), *Iannuzzi 2 (0/2, 0/2), *Ramsey 19 (4/6, 3/12). All. Taccetti
Credits ph. BCL