Trieste, 29 Febbraio 2024

A lezione dalla Luiss: Trieste si butta via, anche Roma vince a Valmaura

10 Febbraio 2024 Autore: Alessandro Asta

La madre di tutti gli harakiri immaginabili: dopo aver condotto anche di venti punti a metà partita, la Pallacanestro Trieste si butta letteralmente via negli ultimi quindici minuti. E la Luiss Roma rende ancora più piccoli i biancorossi, che inaugurano nel peggiore dei modi la fase a orologio: un 85-88 che inasprisce ancora di più la crisi giuliana, arrivata al terzo ko di fila e in un momento che più difficile non si può.

Trieste parte col doppio lungo, con Candussi e Vildera subito in quintetto e innegabilmente i biancorossi cercano immediatamente di trovare lo spazio giusto in pitturato. Ci sono subito i punti di Vildera (con intermezzo la tripla di Brooks) a dare il 9-5 iniziale ai padroni di casa, con un vantaggio che si allarga ancora sul predominio sotto i canestri del “Barba” che tira giù anche sette rimbalzi in un amen (15-9). Ma la Luiss è in partita, sfruttando le solite amnesie triestine negli accoppiamenti difensivi: Sabin e Miska tengono in scia Roma, con la tripla di Villa allo scadere ad “anestetizzare” il gioco da quattro punti di Campogrande (26-20).

Trieste prova un tentativo di fuga a inizio secondo quarto, ancora con la precisione di Campogrande dalla lunga distanza (33-22): i punti di Brooks - due dei quali sotto canestro quasi in… bagher - e una nuova tripla ancora di uno scatenato Campogrande mettono le ali ai giuliani sul 41-24 del 17’, che diventa 49-30 con l’”and one” di Candussi: biancorossi in controllo sino alla seconda sirena, sul 52-35.

Riparte con il giusto fosforo la Pallacanestro Trieste nel terzo quarto: i consegnati nelle manone sante di Vildera e un paio di palloni recuperati con annessi contropiedi (vedi quello di Filloy del momentaneo +20 sul 61-41) tengono i giuliani con la barra dritta. Per i biancorossi c’è la possibilità di sperimentare quintetti inediti, con tanti minuti di “doppio play”: la difesa a zona della Luiss non intimorisce più di tanto i giuliani (bomba di Ferrero dall’angolo per il 65-48 al 27’), ma poi Roma è brava arimanere ancora in vita, trovando una tripla di D’Argenzio per il provvisorio -11 al 30’ e riaprendo tutti i discorsi nei minuti che seguono. Dapprima i capitolini tornano sul -7 a suon di triple e di punti segnati (78-71). Campogrande mette un canestro importante in una fase delicatissima del match, c'è però Sabin a rintuzzare ulteriormente il gap (81-78 a 180'' dalla fine). D'Argenzio trova un'altra bomba pesantissima, poi c'è l'antisportivo sanzionato a Ruzzier e i liberi segnati ancora da D'Argenzio pareggia i conti a quota 83.

Ci si gioca praticamente tutto alla fine, una Trieste completamente bloccata si fa infilare ancora da Sabin dalla lunga distanza a 13'' dalla fine (83-86): Roma usa il fallo sistematico per mandare in lunetta Filloy che fa 2/2, Miska sul lato opposto fa altrettanto a 7'' dal termine. Dalla lunetta invece fallisce Brooks, il tiro della disperazione di Ruzzier da lontano non prende nemmeno il ferro: è disfatta biancorossa, la Luiss esce tra gli applausi, Trieste tra sonori fischi e contestazione pesante alla società. Altro che "scherzo di Carnevale"...

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PALLACANESTRO TRIESTE 85
LUISS ROMA 88

(26-20; 52-35; 70-59)

PALLACANESTRO TRIESTE
Obljubech, Bossi 3, Filloy 19, Rolli, Deangeli 2, Ruzzier 11, Camporeale, Campogrande 12, Candussi 14, Vildera 13, Ferrero 5, Brooks 6. All. Christian

LUISS ROMA
Murri 2, Villa 3, Fallucca 6, Pasqualin 3, D’Argenzio 11, Jovovic 1, Sabin 28, Miska 12, Basso, Cucci 9, Salvioni 13. All. Paccariè

ARBITRI: Radaelli, Maschietto e Berlangieri.


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