Una sconfitta con l'onore delle armi, ma allo stesso tempo una beffa atroce perché arrivata a 2 minuti dal termine del match. Lo spareggio promozione che ha visto impegnato ieri sera il Venjulia sul campo neutro di San Donà è finito male per la compagina triestina, battuta 14-13 dal Riviera. Un ko che brucia perché la compagine giuliana aveva dimostrato nel corso di tutta la stagione di essere pronta per il salto di categoria, ma al di là della sconfitta rimane la consapevolezza che questo club e questo roster potranno puntare alla Serie B l'anno prossimo, avendo tutte le carte in regola per farlo.
Il Venjulia parte forte, con il piglio giusto, ma paga i troppi falli commessi in difesa, che vengono trasformati in punti pesanti dal Riviera, grazie a due calci tra i pali. Al 20’ gli alabardati sono sotto 6-0 ma la squadra reagisce. La partita è molto fisica, gli spalti sono pieni con centinaia di tifosi triestini presenti allo stadio Pacifici. La meta di Livotti e la trasformazione tra i pali consente al Venjulia di passare in vantaggio al 30’ sul 7-6 e di chiudere quindi la prima frazione in crescendo, con un'evidente superiorità fisica in mischia ma con qualche sofferenza di troppo con i tre quarti.
La ripresa però si apre male: una meta subita al 47’, dopo essere rimasti in 14 per un fallo di Alvise Ferrarese (cartellino giallo, fuori per 10’) manda il Riviera sull'11-7. Ungaro poco dopo riporta in scia i triestini (11-10 al 51’), Grudina al 63' trasforma una punizione e lancia il Venjulia nuovamente in vantaggio per 13-11. La situazione sembra girare per il verso giusto ma proprio quando i giuliani iniziavano ad assaporare il profumo della promozione arriva la beffa con la punizione degli avversari a 120 secondi dal termine, che regala il 14-13 e la Serie B al Riviera, nonostante il commovente sforzo finale.
Il sogno si infrange a due minuti dalla fine. Il Venjulia ci riproverà l'anno prossimo.