Trieste, 03 Novembre 2026

Venjulia, è un derby amaro: troppi blackout, Pasian si impone 33-13

03 Novembre 2026 Autore: Redazione

Il primo vero crocevia della stagione della FirstXV si risolve con una dura lezione di cinismo. Nello scontro al vertice contro l'attuale capolista, il Venjulia cede il passo al Pasian di Prato per 33-13. Un passivo che, a una lettura superficiale, suggerisce un dominio netto, ma che sul campo ha raccontato una partita dai due volti, decisa dalla spietatezza dei padroni di casa e dai troppi errori di imprecisione dei biancorossi.

L'avvio dei triestini è da manuale. Il quindici capitanato da Giacomo Boltar scende in campo con ordine e possesso, trovando quasi subito il vantaggio con una splendida azione al largo che innesca l'ala Sgubin portando la palla in meta ed il Venjulia sul 5-0. La reazione del Pasian è immediata e vale il pareggio (5-5), mantenendo la gara sui binari dell'equilibrio. Poi, il buio. Per dieci minuti il Venjulia spegne l'interruttore e i friulani, abili a muovere l'ovale da una parte all'altra del campo, capitalizzano ogni errore difensivo giuliano, infilando tre mete in rapida successione (due trasformate) che mandano le squadre al riposo sul 24-5.

Nella ripresa, il copione pare ribaltarsi. Trieste suona la carica e si accampa letteralmente nei 22 metri avversari per trentacinque minuti. È un dominio territoriale totale, costruito su rimesse laterali a cinque metri e accelerazioni individuali che generano almeno otto nitide occasioni da meta. Eppure, il muro del Pasian regge, complici le piccole imperfezioni giuliane, la frenesia di rimontare una partita che segnava un rumoroso punteggio in favore dei friulani e i falli compiuti in fase di concretizzazione dei biancorossi. Il Venjulia riesce a varcare la linea di meta solo una volta, portando il 15 alabardato sul 24-13, con due mete non trasformate e un piazzato complessivi. Nel finale, lo sforzo presenta il conto. Un fallo ingenuo costa il cartellino giallo a Simone Grassi, ala subentrata da poco, a cinque minuti dal termine. In superiorità numerica, Pasian punisce Trieste all'ultimo respiro con la marcatura del definitivo 33-13.

I padroni di casa incassano cinque punti in classifica, allungando in vetta a quota 15. Il Venjulia resta secondo a 8 punti. Le gerarchie non sono definitive, le capacità tecniche per dominare in trasferta si sono viste tutte nel secondo tempo, ma per puntare al primo posto serve eliminare i blackout. Ora due settimane di pausa per recuperare gli infortunati e affilare le armi: il 22 novembre, all'Ervatti, arriva il Dosson.

Formazione Venjulia Trieste First XV: Balsamello, Viola, Livotti, Miccoli B., Fracassi, Boltar (cap), Ferrarese, Capuzzo, Sandri, Ungaro T., Prata, Zornada (v. cap), Tulliani, Sgubin, Grudina. A disposizione: Gavinelli, Feltrin, Grassi, Nobili, Gratton, Pipan, Tommasini S.
Coach: Sergio Kelemenich, Francesco Iachelini, Giovanni Pignataro, Mattia Bregant.

Under 14: black-out iniziale, poi la reazione d'orgoglio (29-21)
Trasferta dai due volti anche per l'Under 14, formazione sviluppata in sinergia con l'OBL Codroipo. I ragazzi cedono a Udine per 29-21 (5 mete a 3) pagando a carissimo prezzo un primo tempo contratto. La squadra di casa si è imposta nei primi venti minuti grazie a un'ottima organizzazione nei punti d'incontro e a un preciso uso del gioco al piede, chiudendo la frazione avanti per quattro mete a zero. Nella ripresa, il gruppo biancorosso ha cambiato radicalmente atteggiamento, imponendo le proprie trame e bucando la difesa friulana con tre ottime iniziative individuali. Un parziale di 3 mete a 1 nel secondo tempo che non basta per la vittoria, ma che lancia un segnale inequivocabile sul carattere del gruppo. Il lavoro tattico prosegue per lo sviluppo di competenze tecniche e motorie che torneranno utili nella “carriera” degli atleti e per il prosieguo del campionato.

(foto Azzurra)


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