Esistono collaborazioni basate solo sugli interessi economici, e altre che, invece, sono piene di senso identitario e di valori condivisi: è il caso della partnership tra il Venjulia Rugby e la Banca Generali Private, presentata ieri pomeriggio in piazza Unità in una sala conferenze straripante di partecipanti.
“Noi siamo rugbisti prima che professionisti - ci ha confessato con orgoglio Massimiliano Ruggiero, responsabile strategico di Banca Generali - e c’è un concetto che unisce la palla ovale al nostro lavoro ed è esprimibile in una parola: sostegno. In campo, in questa disciplina, il sostegno dei compagni è fondamentale in ogni azione, e anche nella consulenza finanziaria c’è un gioco di squadra per ottenere il miglior risultato possibile. Sostenevamo già Venjulia, ora la collaborazione viene strutturata con un progetto maggiormente definito e con orizzonti più ampi, a medio termine”. Raggiante per questa sinergia, Maurizio Boz, presidente del sodalizio sportivo, ha ricordato i 100 anni del rugby a Trieste, il fatto che nessun club in Italia possa vantare più storia del Venjulia e che, dopo un campo con pali fissi anche grazie ad Andrea Boltar, si sta lavorando per avere una casa propria e una nuova club house”
Gli interventi sono proseguiti con Claudio Blessano, district manager della prima banca private e già arbitro di rugby, per il quale “è stato un momento per dare voce a chi fa del bene e si impegna per la comunità e la città di Trieste, all’insegna di valori quali la serietà, il sacrificio, l’impegno e i rispetto” e il direttore sportivo Venjulia, Andrea Salvalaio, che ha presentato lo stato dell’arte di una società che copre tutte le categorie, dai 3 agli 80 anni, e le sue linee guida: “non solo sport, ma anche scuola di educazione e rispetto nei confronti di tutti e delle regole”.
La tavola rotonda è stata impreziosita anche da protagonisti attualmente in campo: Teresa Blaskovic, nazionale U21, ha narrato in presenza il suo excursus da Trieste a Villorba, mentre in videochiamata si è collegato dalla Francia Giacomo Nicotera, che ha dispensato aneddoti e raccolto una marea di applausi. L’incontro è stato moderato da Leonardo Zannier: magistrale sia per una presentazione anche storica della disciplina rugbistica, sia per domande puntualmente esperte, sapendo alternare profondità di temi e leggerezza di modi.