C’è una squadra in Promozione che nelle ultime quattordici giornate sta avendo un periodo di forma a dir poco ottimo grazie al quale, se si tenesse conto solamente di questo campione di partite, sarebbe terza in graduatoria. Si tratta dell’Union Martignacco del mister triestino Luca Gratton, autore di una cavalcata partita a dicembre che ha visto i suoi ragazzi perdere solamente una partita (peraltro contro il Teor, formazione con ben altri obiettivi stagionali e che proprio nell’ultimo week-end ha matematicamente conquistato il titolo con “sole” sei giornata d’anticipo). Il segreto? Lo rivela proprio il mister giuliano, approdato sulla panchina della squadra di Udine a partire dalla seconda giornata.
"Onestamente non so cosa possa essere successo, e credo che questo sia positivo. Tanto merito va dato ai ragazzi che si sono uniti sempre di più e hanno creato un bel gruppo e anche allo staff che ha saputo lavorare bene alla ricerca di un’identità vincente. Forse il segreto è stata la costante fiducia reciproca nei confronti di queste due componenti".
Un'esperienza che dunque sta dando i suoi frutti ma che inizialmente sembrava qualcosa di totalmente inaspettato e nuovo per Gratton: "È stata un’estate piuttosto travagliata e particolare. Dal nulla poi è arrivata una chiamata che da un certo punto di vista vedevo come un qualcosa che alla fine non si sarebbe potuto concretizzare. Poi invece c’è stata anche la mia volontà di mettermi in gioco, in una realtà e in un campionato a me totalmente sconosciuti, per conoscermi meglio. E devo dire che al di là di come andrà a finire questa stagione non c’è motivo di non essere soddisfatto di questa scelta".
Il mister ex Costalunga ha quindi potuto vedere da vicino eventuali differenze con il mondo calcistico triestino precedentemente vissuto: "La cosa che mi ha impressionato è la grande cultura del lavoro che hanno i ragazzi in campo e soprattutto come riescono a conciliarla con momenti più leggeri fuori dal rettangolo verde. Forse anche questo è uno dei motivi per cui abbiamo avuto questo netto cambio di marcia rispetto al rendimento dei primi mesi. Devo anche dire che mi sono trovato benissimo fin da subito con la società che, nonostante l’inizio un po' difficoltoso, mi ha sempre trasmesso fiducia e serenità".
Mancano però ancora cinque partite alla fine del campionato e Gratton non si nasconde dietro alle sue ambizioni: "Ovviamente l’obiettivo prefissato all’inizio dell’anno era quello della salvezza diretta, e raggiungerlo con una delle rose più giovani del campionato sarebbe un grandissimo risultato. Detto questo, trovandoci a pochi punti di distanza non solo dai play-out ma anche dai play-off, non mi sono mai stancato di dire ai ragazzi che finché possiamo farcela non c’è motivo di smettere di credere anche a qualcosa di più grande".
Per quanto riguarda il futuro l’allenatore è piuttosto sereno: "Con la società inizierò a parlare dopo Pasqua, in modo anche da avere una situazione di classifica più chiara. Ripeto che mi sto trovando benissimo con tutto l’ambiente, poi una volta seduti ad un tavolo si capiranno le intenzioni di ambedue le parti".