Trieste, 29 Luglio 2021

Oratorio e Montuzza, una querelle che arriva al Vaticano

08 Luglio 2021 Autore: Roberto Urizio

La Asd Montuzza rischia di dover lasciare l’Oratorio di San Giusto. Non c’è infatti un accordo tra i frati e l’associazione per l’utilizzo degli spazi, in particolare del campo, che consentono l’attività alla società presieduta da Beniamino Lezzi e la prospettiva concreta è quella di un trasloco, probabilmente a Costalunga.

Oggetto del contendere è la proposta di comodato avanzata dai Cappuccini, proprietari dell’area, che imporrebbe un utilizzo ridotto del campo (finora il Montuzza lo usava quotidianamente dalle 16.30 alle 18, la proposta è di tagliare una giornata) e di un canone annuale da 3000 mila euro, insostenibile per una società che quest’anno, causa pandemia e blocco dell’attività per lunghi mesi, ha incassato meno di quella cifra.

“Per quanto ci riguarda, vorremmo ancora cercare una soluzione, soprattutto per i ragazzi della zona” spiega Lezzi. La società sportiva si è rivolta alle autorità religiose, dal vescovo di Trieste ai Cappuccini Triveneto, fino ad arrivare al Vaticano. È stata attivata anche una petizione online per evitare quello che il Montuzza considera un vero e proprio sfratto, dopo decenni di pacifica e collaborativa convivenza con i frati.

“Noi andremo avanti in ogni caso, la soluzione alternativa ce l’abbiamo. – continua Lezzi – Purtroppo però al momento non sembrano esserci le condizioni per un accordo”. Al lavoro ci sono gli avvocati delle due parti, ma l’ultima comunicazione da parte dei legali dell’Oratorio non sembrano in effetti lasciare troppo spazio a una prosecuzione del rapporto.

 


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