Trieste, 11 Settembre 2026

Milos Tul, responsabile del progetto "Vesna-Zarja": "Credo fortemente in questa partnership giovanile"

10 Settembre 2026 Autore: Alessandro Veri

Milos Tul, nuovo responsabile tecnico del progetto “Vesna-Zarja” nell’ambito del settore giovanile. Cosa l'ha spinta ad accettare questo incarico?

Credo fortemente nella visione di Robert Kalc e Roberto Vidoni, presidenti rispettivamente della società di Basovizza e di quella di Santa Croce (in ordine rigorosamente alfabetico…), e di altre persone che si sono fatte garanti di questo progetto. Il loro ragionamento coincide con il consolidamento di due importanti realtà del calcio locale che per vari motivi si sono ritrovate a ricostruirsi nel tempo. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: due club con degli impianti importanti e con una visione sostenibile e adatta ai tempi che corrono. Credo nella forza della passione di due frazioni dell’Altipiano carsico che dal loro passato hanno tratto la forza per rigenerarsi in un contesto sociale profondamente diverso, con necessità e richieste radicalmente diverse.

In realtà la collaborazione è partita già l'anno scorso...

E’ vero. L’iniziativa nacque l’anno passato in occasione di un torneo affrontato insieme. Alcune persone hanno preparato il terreno e poi si sono affermate come anime del progetto. In questo momento lo sforzo organizzativo maggiore è curato da Nataša Sedmak del Vesna e Andrea Bremec dello Zarja, che sono anche i miei più stretti collaboratori. Ma sarebbe un grosso errore non menzionare anche altre persone che negli anni scorsi e tuttora svolgono ruoli chiave dietro le quinte. Tutte le parti sono consapevoli dell’importanza del momento. Allo stesso tempo, entrambe riconoscono il significato del Vesna e dello Zarja come espressione di cultura sportiva in senso strettamente locale. Mi sembra un segno di grande consapevolezza e lungimiranza, con tutte le insidie del caso. Inoltre rappresenta un percorso logico per dare uno sfogo naturale all’attività del campo a 7 che entrambe le società coltivano nei rispettivi centri con grande sacrificio e abnegazione.

Quali risultati o aspettative?

L'anno passato ci ha portato una promozione nei regionali degli U16 e degli ottimi piazzamenti degli altri gruppi. Quest'anno gli U17 regionali sono guidati da mister Makivič, gli U16 da Pertinač, gli U15 da Gelleni (nuovo arrivo, n.d.r.) e gli U14 da Pacor. Sono colleghi molto competenti e soprattutto consapevoli dell’idea della quale fanno parte. La nostra ambizione è quella di consolidarci come realtà del territorio, con un’offerta di attività giovanile solida e congrua alle nostre possibilità. Avremo bisogno di tanta stabilità. Rispettiamo le dinamiche già presenti sul territorio e siamo consapevoli delle difficoltà, ma se mi si chiede delle aspettative, direi che mi piacerebbe confermare lo spirito collaborativo e propositivo che ha contraddistinto i primi passi di questo progetto, allargando il discorso anche ad altre entità limitrofe che ambiscono ad un ragionamento più globale. Se guardo alla realtà triestina, e credo di poterlo fare dopo 35 anni da allenatore, direi che l’isolamento e il pensiero troppo unilaterale hanno ucciso più di qualche società sportiva che si pensava fosse eterna...


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