Trieste, 28 Ottobre 2026

Luca Gratton e il suo Martignacco in ripresa: "Salviamoci e poi magari diamo un'occhiata ai play-off..."

28 Ottobre 2026

In ripresa. È con queste poche parole che si può riassumere l’inizio del campionato di Promozione dell’Union Martignacco, guidato anche in questa stagione dal riconfermatissimo mister Luca Gratton: dopo aver totalizzato solamente un punto nelle prime quattro gare, durante il mese successivo la squadra friulana è rimasta imbattuta nelle altrettante quattro gare che ha dovuto affrontare, registrando tre vittorie consecutive ed un pari nello scorso week-end. Dietro questo cambio di ritmo come si può capire c’è in realtà molto di più rispetto alle parole utilizzate all’inizio e a dirle arriva lo stesso Gratton: “Le difficoltà iniziali credo fossero naturali. La squadra di quest’anno se possibile è addirittura più giovane rispetto a quella che ha concluso la scorsa stagione, difatti abbiamo inserito i fuoriquota 2009 sotto età. Bisognava quindi trovare un po' più di compattezza soprattutto dal punto di vista difensivo, e credo che soprattutto nell’ultimo mese sia stata trovata. Non è stato fatto nulla di particolare, semplicemente con il passare delle settimane, grazie anche all’esperienza di qualche ragazzo, il gruppo ha riconosciuto la sua forza ed è riuscito a performare meglio in campo”.

Gruppo in parte da riformare, dopo gli addii da parte di qualche elemento che l’anno scorso era stato protagonista: “Sono arrivati degli innesti giovani e di prospettiva come vuole la società, da Trieste è stato poi prelevato Marchesich per puntellare la difesa. Ci hanno salutato Specogna (attaccante capocannoniere della squadra, n.d.r.), che secondo me anche per limiti nostri non è riuscito ad esprimere tutto il suo potenziale, e soprattutto il capitano Cattunar, che ha fatto una scelta che abbiamo potuto solo che rispettare ed è sceso in Seconda Categoria. Quindi l’inizio un po' claudicante è dovuto anche al fatto che abbiamo dovuto ricreare una sorta di nuovo equilibrio con gli ultimi arrivati. Ultimamente stanno venendo fuori i primi risultati positivi, è merito dei ragazzi che stanno lavorando sodo fin dall'inizio per questo”.

Positività anche per quanto riguarda l’obiettivo di classifica di quest'anno: “Bisogna assolutamente salvarci il prima possibile, poi ammettiamo che guardiamo un po' anche ad agguantare quel treno playoff che per poco non siamo riusciti a prendere l’anno scorso”.

L’allenatore triestino ammette poi la difficoltà nell’avere a che fare con un campionato di Promozione che sta alzando l’asticella anno dopo anno: “A maggior ragione con il ritorno dei fuoriquota in Eccellenza magari qualche giocatore più navigato che non trova spazio scende di categoria e quindi il livello si alza ulteriormente. Poi basta vedere le neopromosse come la Maranese ed il Sant’Andrea San Vito di quest’anno, che hanno delle potenzialità soprattutto economiche addirittura maggiori rispetto a quelle di altre società che magari sono in Promozione da più tempo. Anche il Martignacco spende, per l’amor del cielo, ma lo fa in maniera diversa e soprattutto preferendo come detto prima elementi di prospettiva da far crescere con il passare del tempo”.

Gratton conclude con un suo parere riguardo a questo mondo dei dilettanti che, soprattutto negli ultimi anni, forse sta perdendo alcune sue caratteristiche principali che lo rendevano tanto diverso dal mondo dei professionisti: “Sia chiaro, ognuno fa quello che vuole con le risorse di cui dispone. Ho solamente da ridire riguardo ai discorsi che si fanno ad inizio stagione. Ci si riempie tanto la bocca con l’inserimento dei giovani o il discorso sui rimborsi spese e poi la realtà dei fatti dimostra che le cose stanno diversamente e hanno poco a che vedere con il mondo dei dilettanti. Io credo che invece bisogna sempre preferire la professionalità al professionismo in questo tipo di contesti, magari anche inserendo un tetto ai già citati rimborsi spese. Ammetto che poi riuscire a togliersi qualche soddisfazione contro alcune realtà sulla carta superiori a noi vale doppio”.


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