Trieste, 25 Luglio 2024

L'Unione femminile batte il Lebowski, l'unica società gestita dai tifosi

21 Maggio 2023 Autore: Ludovico Armenio

Oggi pomeriggio un’ospite d’eccezione ha fatto visita a Trieste in occasione del penultimo turno del girone B del campionato di Serie C femminile, disputato nella splendida cornice del “Nereo Rocco”. La Triestina femminile ha aperto le porte del suo stadio alle “mele toste” del Centro Storico Lebowski, società di Impruneta in provincia di Firenze. Le ragazze di Melissano si sono imposte in rimonta per 3-2, ribaltando il doppio vantaggio ospite, che portava le firme di Tamburini e Corsiani. Nella ripresa i gol di Paoletti, Tortolo e Usenich hanno assicurato il sorriso e i 3 punti alle rosso-alabardate. Le due squadre hanno regalato emozioni e spettacolo agli oltre 1500 tifosi presenti in tribuna Pasinati.

La squadra ospite

Il Centro Storico Lebowski rappresenta un caso unico a livello internazionale. Si tratta infatti della prima società al mondo - e l’unica in Italia - fondata e gestita interamente da un gruppo di tifosi. I primi passi della sua storia risalgono al 2004, anno in cui l’allora A.C. Lebowski, formazione che raccoglieva i talenti in età avanzata delle categorie dilettantistiche della Toscana, iniziava a riscuotere le prime simpatie da parte di un curioso gruppo di giovani locali. Le origini di questa simpatia si perdono nei racconti dei fondatori, allora studenti di scuola superiore: che l’interesse venisse dal nome suggestivo della squadra, un chiaro richiamo al film e al personaggio frutto della mente dei fratelli Coen, o da un moto di reazione alle trasformazioni del calcio italiano nei primi anni 2000, o ancora che si trattasse più semplicemente di una scusa per saltare la scuola, non è chiarissimo. O forse si trattava  dell’insieme di queste e altre cose. Dopo una lunga ‘gestazione’, non senza difficoltà, il primo gruppo di tifosi divenne a tutti gli effetti una curva di ultras e - in seguito - una vera e propria assemblea popolare capace di prendere decisioni sulla composizione della squadra e su tutti gli aspetti connessi alla gestione di una società sportiva

Quel percorso portò nel 2010 alla costituzione di una cooperativa sportiva ad azionariato popolare, e alla prima squadra maschile che ripartì dai campi della Terza Categoria. “Siamo stanchi di campionati senza sorprese, di classifiche disegnate dai diritti tv e dagli intrighi di palazzo, - si legge nel primo volantino ufficiale del CS Lebowski - stanchi di un calcio senza attese e pause, che non riesce più ad aspettare la domenica”. Una visione romantica e nostalgica, quella della neonata società, che settimana dopo settimana iniziò a riscuotere l’interesse e il rispetto di centinaia di appassionati e curiosi. A distanza di quasi 15 anni dall’atto fondativo, il Lebowski è diventato a tutti gli effetti un fenomeno sociale senza precedenti in Italia. La prima squadra maschile milita nel campionato di Promozione, è nata la squadra femminile, ma anche un ampio settore giovanile e una scuola calcio frequentata ogni anno da centinaia di giovanissimi e giovanissime. Il culmine, anche dal punto di vista mediatico, risale all’estate scorsa, quando l’ex centrocampista di Real Madrid, Inter e Fiorentina Borja Valero scelse di vestire la maglia grigionera, identificandosi appieno nei valori rappresentati dalla società.

Una dimostrazione in più della solidità del progetto Lebowski, che è stato raccontato anche dal celebre giornalista sportivo Federico Buffa. E con oggi le grigionere registrano un altro passo importante: disputate una gara al “Rocco”, in un impianto professionistico da oltre 28.000 spettatori e su un terreno di gioco calcato da campioni del calibro di Baggio, Maldini, Inzaghi e Del Piero, rende questa domenica ancora più indimenticabile.

(Foto C.S. Lebowski)

 

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