Nel fine settimana in cui prima delle partite è stato letto un messaggio congiunto contro la violenza di Comitato Regionale della Lega Nazionale Dilettanti, Associazione Arbitri, Allenatori e Calciatori del Friuli Venezia Giulia, una partita del campionato Under 15 provinciali finisce con un brutto episodio. Si tratta di Domio - Fani Olimpia, giocata ieri mettina al “Barut” e finita in maniera poco edificante.
Secondo il responsabile del settore giovanile del Domio, Mauro Marussi, “un nostro dirigente è stato insultato e ha preso un calcio. Nel parapiglia che si è acceso il nostro intento è satto quello di riportare la calma, sotto questo aspetto siamo intransigenti e ai nostri giocatori, allenatori e dirigenti insegniamo le regole della lealtà e del rispetto. Per quanto ci riguarda, abbiamo la coscienza pulita perché abbiamo fatto il massimo per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente”.
Per il presidente del Fani Olimpia, Paolo De Stefani, “l'arbitro non è stato minimamente toccato né insultato, sono rimasto persolamente vicino a lui dopo quanto accaduto. Il nostro giocatore non ha insultato ma ha detto al loro allenatore, sicuramente in modo non opportuno, che non doveva trattenere il pallone in panchina in occasione di una rimessa laterale, fatto comunque antisportivo. È vero che c'è stato un calcio di un altro nostro giocatore e che un nostro dirigente ha largamente esagerato con le parole, anche se va detto che c'era stata una minaccia fisica nei suoi confronti. A me sono state messe le mani addosso e ci sono testimoni”.
Nelle ore successive alla partita, il presidente della società di via Pascoli si era scusato pubblicamente (lo potete leggere a pagina 16 del numero di oggi di City Sport) e aveva annunciato valutazioni interne per i provvedimenti da adottare. “Tuttavia non è possibile che abbiamo 'fatto rissa' da soli ed è strano che le sanzioni siano soltanto a nostro carico”.