Tre gol in otto partite di campionato: meglio di così la prima stagione in Serie A di Giacomo Calò non poteva proprio cominciare. Il super avvio del Frosinone porta in calce una firma prestigiosa e per certi versi sorprendente; dopo essere stato il trascinatore della cavalcata trionfale in Serie B, il regista ventinovenne triestino si sta consacrando anche sul palcoscenico più importante del calcio italiano. E' il faro e il metronomo insostituibile per lo scacchiere tattico di Alvini, che ieri ha fermato l'Atalanta sul pirotecnico punteggio di 4-4.
Nato calcisticamente prima a Domio, dove ha mosso i primi passi, e poi soprattutto al Trieste Calcio, dove ha trascorso ben nove stagioni, Calò ha disputato anche tre campionati nelle giovanili dell'Unione, prima del fallimento del 2012. Da allora tante esperienze in giro per l'Italia fino alla definitiva consacrazione di quest'anno. E chissà, avanti di questo passo e con le tante convocazioni di Roberto Mancini per la Nations League, le belle notizie potrebbero continuare...