Trieste, 21 Settembre 2026

“È più vita che calcio”: Io Gioco FVG riparte dai bambini

01 Settembre 2026 Autore: Sofia Diletta Zuljan

Più tempo in campo, più occasioni per giocare e meno pressioni. È questa la filosofia alla base di "Io Gioco FVG", il progetto nato nel 2025 con l’obiettivo di rimettere i bambini al centro del calcio giovanile e presentato il 28 agosto a Pozzecco, frazione di Bertiolo, in vista della stagione 2026/27. Quello che era nato come una rete tra cinque società è diventato in poco più di un anno un movimento che oggi coinvolge circa 60 club e oltre 100 eventi nell’arco di una stagione. Un percorso cresciuto progressivamente, coinvolgendo Trieste, Pordenone, Udine e Gorizia e aprendosi poi anche alle realtà del Veneto e della Slovenia. La partecipazione è aperta a tutte le società: lo scopo è creare occasioni di confronto e permettere ai bambini di conoscere realtà diverse dalla propria.

"L’obiettivo è far calciare di più il pallone al bambino", spiega Morgan Codiglia, referente per Trieste insieme ad Andrea Dodic. Il progetto nasce infatti per i più piccoli, in particolare per le categorie Piccoli Amici (nati dal 2018 al 2021), ma la rete si è successivamente allargata anche a Pulcini ed Esordienti. Tornei, amichevoli e raduni diventano così strumenti per aumentare il tempo effettivamente trascorso in campo, ma anche per costruire rapporti tra società e bambini. Un calcio vissuto senza barriere e senza esasperazioni, dove la vera vittoria è il divertimento e la crescita. "È più vita che calcio - sottolinea Codiglia - a questa età i mister sono soprattutto educatori”. Il compito di società, allenatori e genitori è contribuire a creare un ambiente sereno, nel quale il bambino possa sentirsi parte del gruppo.

La presentazione del 28 agosto ha rappresentato anche un momento di apertura e confronto con le diverse realtà del territorio. Tra i presenti il presidente del Comitato Figc FVG Ermes Canciani, che ha manifestato la volontà di sostenere l’evoluzione e la crescita del progetto. Una collaborazione che potrebbe dare ulteriore impulso a una realtà già in forte espansione. Per la stagione 2026/27 la direzione è dunque chiara: far giocare ancora di più i bambini e rafforzare una rete che, partendo dal calcio, vuole creare relazioni anche fuori dal campo. Perché, prima ancora di imparare a vincere, l’idea è tornare a farli innamorare del gioco.


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