Trieste, 19 Settembre 2026

Demetrio Steffè è un nuovo giocatore del Sant'Andrea

18 Settembre 2026 Autore: Roberto Urizio

Il Sant'Andrea San Vito piazza il colpo Demetrio Steffè. La società di via Locchi, che milita in Promozione, ha raggiungo l'accordo con l'ex giocatore della Triestina, recentemente svincolatosi dal Chievo Verona. Classe 1996, dopo avere iniziato il percorso giovanile con San Giovanni e Triestina, Steffè va prima all'Inter e poi al Chievo, con cui vince uno scudetto Primavera. Veste le maglie di Savona, Teramo, Siena e Trapani, prima di tornare nella sua Trieste. Con l'Unione sfiora la Serie B nel 2018/2019 (l'anno della finale playoff persa con il Pisa), poi gioca con Cesena, Potenza, Cjarlins Muzane e Chievo.
“Dopo diversi incontri e dopo avere analizzato i progetti con il giocatore e la sua famiglia, Steffè ha scelto di venire con noi, pur avendo varie opzioni sul territorio – spiega il presidente del Sant'Andrea San Vito, Cristiano Sain -. Questo rende felici la società e i compagni, perché aggiungiamo un elemento di spessore che darà sicuramente un grande apporto per il raggiungimento dei nostri obiettivi. Demetrio sarà una figura di riferimento nello spogliatoio e potrà dare una mano anche alla crescita dei ragazzi del nostro settore giovanile”.
“La trattativa è iniziata due mesi e mezzo fa – racconta il direttore generale del club di via Locchi, Ezio Marconi -. Abbiamo dovuto aspettare i tempi tecnici della rescissione contrattuale con il Chievo, ma al momento dello svincolo abbiamo chiuso l'accordo. Si tratta indubbiamente di un giocatore che non ha niente a che vedere con questa categoria, ma volevamo portare da noi un profilo importante sul piano tecnico e umano per alzare ulteriormente l'asticella. Non abbiamo mai nascosto i nostri obiettivi, la società vuole assolutamente migliorarsi e raggiungere a breve risultati importanti”.
“Sono felice ed entusiasta di iniziare questa nuova avventura – sono le parole delloi stesso Steffè –. Ero in contatto da tempo con il presidente Sain e il direttore Marconi, li ringrazio per avermi fatto sentire a casa fin da subito. Sono persone ambiziose e lo si vede anche nel progetto Sant'Andrea. Sono ancora giovane calcisticamente parlando e sto bene fisicamente, cercavo un progetto serio e obiettivi da raggiungere. La scelta di tornare a Trieste per godermi la famiglia il più possibile, visto che mi sono sposato da poco e a breve diventerò papà. Ho voluto sposare questo progetto calcistico e non solo per il bene mio e della mia famiglia, presente e futuro”.


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