Trieste, 19 Luglio 2026

Calcetto inclusivo al via: presentata la nuova iniziativa della Figc regionale

30 Settembre 2025 Autore: Redazione

Un nuovo modo di concepire lo sport, uno sport di tutti e per tutti, dove le persone che lo praticano possono essere soggetti con e senza disabilità, con età e sesso differente e dove l’obiettivo principale è quello di creare, partendo dallo sport stesso, un contesto in cui possano coesistere più diversità, in cui ognuno possa esprimere la propria personalità e le proprie capacità mettendole al servizio del gruppo, nel rispetto delle caratteristiche individuali, in condizioni di pari opportunità ed eguaglianza.

Il calcetto Inclusivo si ispira alla disciplina del calcio a cinque, dalla quale estrapola le principali regole e i fondamentali essenziali per far giocare nella stessa squadra atleti con sviluppo tipico e quelli con disabilità fisica o intellettiva. Sulla base di quanto appena citato si può affermare che questa disciplina comprende il concetto di sport e quello di inclusione nello scopo di ricorrere all’inserimento sociale di soggetti normodotati e con disabilità in un contesto in cui ogni partecipante possa essere fondamentale per la crescita collettiva, attraverso la crescita personale.

Sono quattro, al momento, le squadre che hanno già ufficializzato la loro adesione nel prendere parte a un vero e proprio campionato in via di definizione: Asd Isontino Calcio, Zio Pino Zebrette Udine Asd, Dynamic Club 2023 e Polisportiva Fuoric’entro di Trieste.

Ermes Canciani, presidente regionale della Figc regionale, ha sottolineato, nella conferenza stampa di presentazione, la valenza multipla dell'iniziativa: "Questo è un progetto che va al di là dell’attività classica e di questo devo dire grazie ad Alberto Andriola, una fucina di idee. Sanciamo l’accordo per un progetto straordinario, cui guarda con forte interesse anche la Lega Nazionale Dilettanti attraverso il presidente Giancarlo Abete: diamo la possibilità ai nostri ragazzi di fare attività sportiva e vivere un ambiente molto divertente e soprattutto stimolante. Ringrazio chiunque creda in progetti come questo, che vanno oltre l’aspetto calcistico, senza dimenticare una cosa: tutte queste attività hanno bisogno di sostegno. Non deve essere qualcosa che va in un'unica direzione, ma deve essere unita alla nostra quotidianità: il Comitato avrà una particolare sezione che riguarderà tutte le attività legate alla disabilità".

Alberto Andriola, presidente della Sportinclusion Fvg Asp, ha rivolto Il suo grazie "a chi in questi tre anni ha lavorato con me per la realizzazione di questo progetto: trasformare uno sport in qualcosa di inclusivo non è un gioco da ragazzi, va costruita un’equipe che lavori tra mille difficoltà, senza mollare. Sapevamo che il nostro obiettivo era importante e andava perseguito. Abbiamo lavorato tenendo due obiettivi: il primo prendendo aspirazione dall’identico campionato di basket che ora vede 16 squadre partecipanti, il secondo sviluppando la trasformazione del calcio a 5, uno sport che ha delle regole cui non volevamo rinunciare, considerando però le linee guida dello sport inclusivo. Crediamo di aver prodotto una buona opera, l’abbiamo registrata con il marchio d’autore perché ci teniamo che questo regolamento, in futuro, non venga manipolato da qualcuno che vorrà fare business".

Riccardo Riccardi, assessore alla sanità della Regione, ha ricordato come "la profondità del presidente Canciani in queste cose non mi sia nuova: al di là del valore dell’iniziativa che merita rispetto e gratitudine, qui c’è molto di più. Lo dico con orgoglio che riguarda tutti, questa è una terra che da sempre in materia di inclusione ha avuto un occhio lungo. Qui è nata la prima norma in favore dell’inclusione, con una visione straordinaria di quella pattuglia di legislatori che l’ha presentata. Vogliamo una società senza barriere architettoniche, secondo il principio per cui una persona e tutti gli affetti che le stanno intorno non debbano vivere in condizioni differenti rispetto agli altri. La conquista di ogni libertà personale è fondamentale, al di là di come calciamo un pallone. Questo è il tema della vita, dell’indipendenza, dell’accesso ai luoghi della cultura ed in tal senso lo sport è uno strumento straordinariamente potente".


Condividi sui tuoi social