Bere fa male! Come ci ha raccontato Abdon Pamich, stamani all’81° Giro di San Giacomo di cui è stato testimonial, questa è stata per svariato tempo la convinzione di molti allenatori e medici della sua epoca: «Dicevano che vanificava quanto di buono fatto in allenamento, invece noi eravamo disidratati», ha spiegato l’ex marciatore oggi 92enne. Vincitore di numerosi allori importanti – su tutti ricordiamo l’oro olimpico nella 50 km a Tokyo ’64 – di Pamich si è parlato molto recentemente: il 10 febbraio scorso, in occasione del Giorno del Ricordo, la Rai aveva trasmesso il film “Il marciatore - La vera storia di Abdon Pamich”. L’esule fiumano ha sottolineato come nella proiezione si parli principalmente del suo vissuto, però la parte sportiva è meglio trattata nella sua autobiografia “Memorie di un marciatore”.
Nonostante il nome, come i master ormai avranno imparato, il Giro di San Giacomo è spesso “itinerante” e nel 2026 è tornato nella zona dei Campi Elisi e Campo Marzio: due giri, con il primo allungato in zona “Pedocìn”, per un totale di 7,3 km. Particolarmente ostica la salita di via Carli, con Riccardo Sterni che ha salutato tutti alla prima ripetizione, andando poi a trionfare, nei panni di Robin Hood (sono noti i suoi sketch), agevolmente in solitaria in 24’52”. Per lui il bis del weekend: «Ieri avevo vinto una gara a Fiume che oltreconfine doveva essere molto sentita – ha detto il portacolori dell’Evinrude –; mai avuto tante interviste e telecamere puntate su di me dopo una manifestazione». Dopo l’allungo di Sterni, Matteo Caneva è rimasto secondo “a bagnomaria”, per usare le parole del triatleta dei Free Runners, così ha deciso di attendere il ricongiungimento di Simone Spessot della Promorun; proprio a quest’ultimo è andata la piazza d’onore in 25’17”, con una dozzina di secondi di vantaggio su Caneva. Inizialmente in compagnia di qualche altro concorrente, Pietro Liguori della Trieste Atletica ha gestito bene la prova e, abbastanza isolato, ha concluso quarto in 25’48”. Invece ha dovuto sudarsi l’ultimo posto nella top five Tommaso Clagnaz della Fincantieri Wartsila, che nella volata ha avuto la meglio su Gianluca Sclip della Polisportiva Triveneto (26’09” per entrambi).
La società di Alessandro Coppola si è rifatta al femminile, con Lucrezia Cesca che ha dominato; nonostante sia un’ottocentista, alla ricerca del minimo (under 2’14”) per partecipare a luglio ai campionati italiani promesse, è andata molto bene nella kermesse odierna in cui ha fermato il cronometro sui 27’56”. Come nel caso di Sterni, anche per lei doppio successo questa settimana, infatti ieri si era imposta al meeting di Cologna curato dall’Atletica Julia. Bellissime altresì le prove di Maura Frescurato dell’Atletica Monfalcone e Federica Bertoni del Running World Trieste; entrambe non hanno esagerato nella prima parte, così via via hanno recuperato qualche posizione raggiungendo il podio, coi rispettivi tempi di 28’51” e 29’06”. Chi sembra aver pagato lo sforzo è stata Samantha Pivetta della Fincantieri Wartsila (sesta in 30 minuti netti), comunque per la sua squadra si registra la “medaglia di legno” di Mariarosa Vultaggio in 29’16”; col quinto rilevamento, di 29’27”, Nastja Ferluga del Gaja.
Buona partecipazione di 350 corridori per questa prima tappa del circuito del Trofeo Provincia di Trieste organizzata dal Gruppo Sportivo San Giacomo, coi primi tre sodalizi che sono risultati: Free Runners con 44 presenze, Val Rosandra 40 e Gruppo Generali 36. Si ringrazia Pino Mandorino per la foto della partenza.