Trieste, 29 Novembre 2020

Tronchi di Basovizza: la replica del presidente degli "Usi Civici"

21 Novembre 2020 Autore: Maurizio Ciani

A seguito del nostro articolo di ieri sugli ormai famosi “tronchi di Basovizza”, ci ha scritto Marco Arduini (nella foto in alto), presidente del comitato degli Usi Civici di Basovizza. «Della posa di massi e legname sono venuto a conoscenza tramite voi e quindi non è assolutamente opera del Comitato; piuttosto di qualcuno che di sua spontanea volontà ha voluto dare un segnale ed un messaggio importante che la situazione così com’è non è assolutamente più gestibile».

Lo stesso ha ricordato che «tale zona non nasce come parcheggio, bensì lo è diventato nel tempo ed è occupato da coloro che giornalmente frequentano il sentiero Ressel per svolgere attività fisica.

Abbiamo ricevuto molte lamentele da parte del vicinato a causa del posteggio selvaggio e soprattutto per il fatto che corridori e ciclisti si spogliano per il cambio di abbigliamento alla luce del sole».

È stato poi fatto presente che sulla strada per Lipica, in accordo con il Comune di Trieste, erano stati posizionati due spogliatoi al fine di spostare gli sportivi fuori dall’abitato, ma non ha funzionato dal momento che i due siti sono vicini tuttavia non proprio adiacenti. Anni fa era inoltre stata discussa una bozza di progetto per una bonifica, però poi per varie cause, come mancanza di fondi e patto di stabilità, non si era fatto nulla.

In conclusione Arduini ha lanciato un messaggio di distensione: «Sia chiaro che noi non siamo contrari alla frequentazione del nostro paese e dei nostri sentieri da parte degli atleti, quello che desideriamo avere è solo un po’ di disciplina. Ci impegneremo, contattando il Comune, a trovare un luogo dove creare un’area attrezzata per queste persone che sono sempre le benvenute a Basovizza».

Procedendo per passi intanto attendiamo sviluppi, presumibili per la giornata di lunedì, dagli assessori Lodi e Lobianco sulla rimozione o quantomeno il “trasloco” dei materiali che ostruiscono i vari accessi alla piazzola di sosta; il tutto in attesa di una soluzione definitiva.


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