Trieste, 13 Maggio 2026

All'8° Trofeo Parovel prima storica doppietta per l'Evinrude

10 Maggio 2026 Autore: Maurizio Ciani

Avrebbe potuto essere un “tris”, ma, come si sa, cinicamente, nell’atletica gli assenti hanno sempre torto; il riferimento è al doberdovese Marko Vizintin, di Evinrude-TrailAmo, il quale sta ancora recuperando dalla mezza maratona della settimana scorsa. Stamani, nel cinquantesimo anniversario del Gsd Val Rosandra, in mezzo a una “tempesta di pollini” (poveri allergici!) si è tenuto a Bagnoli l’8° Trofeo Parovel, competizione ondulata di 9,3 km con partenza dalla cantina nota per olio e vino e arrivo davanti al Comune di Dolina, dopo aver fatto un paio di giri nella zona artigianale; la manifestazione podistica era valida quale 3ª tappa del Trofeo Trieste.

Gruppo compatto nei primi chilometri, col favoritissimo Riccardo Sterni che non ha avuto fretta di forzare il ritmo, reduce da una 10K serale ieri a Bibione (La Diecimila del Faro). Così si è messo a tirare Matteo Vecchiet della Fincantieri-Wartsila, fino a quando “Ricky” è uscito allo scoperto e, attorno al 4° km, ha salutato la concorrenza per continuare in solitaria e trionfare in 31’49”. Anche oggi ci ha allietato con uno dei suoi soliti sketch scherzosi, però poi ha saputo – e un filmato lo documenta – che una persona si è lagnata di lui che fa le “buffonate”, quindi ci ha chiesto di evitare di scrivere troppo a riguardo, «per non dare fastidio al singolo che si lamenta». Tornando alla cronaca, al secondo posto, a suggellare la prima, storica doppietta per l’Evinrude di Graziano Ferlora, si è piazzato in 32’39” Matteo Novi, che ormai si è ripreso dalla frattura al pondulo… questo il nome preciso del quarto dito del piede. Dopo alcune prove in cui non si era piaciuto per la gestione dello sforzo, l’avvio più oculato di Felipe Ricci del San Giacomo è stato premiato, così con una bella progressione ha conquistato il terzo gradino del podio in 32’55”. A seguire il duo targato Fincantieri-Wartsila Matteo Vecchiet e Alessandro Cociani, rispettivamente in 33’07” e 33’10”.

Al femminile è andata subito via Lucrezia Cesca della Polisportiva Triveneto; l’unico brivido è stato “autoinflitto”, dal momento che, in un momento di distrazione, ha preso un bivio errato. La sua gara è quindi durata un centinaio di metri in più, ad ogni modo non ha avuto problemi ad accaparrarsi ugualmente il successo in 36’49”. Contenta per come ha interpretato il tracciato con vari saliscendi, la piazza d’onore è andata a Maura Frescurato dell’Atletica Monfalcone in 37’04”.  «Nonostante l’ignoranza atletica», come ha riferito – per via degli allenamenti discutibili – “Franco Veloce” alla compagna di squadra Mariarosa Vultaggio, la portacolori della Fincantieri-Wartsila è stata autrice di una buona prova in rimonta e ha chiuso terza in 37’31”. Sebbene sia più amante degli sterrati, Alessandra Leonori dell’Evinrude si è ben difesa pure su asfalto, terminando quarta in 38’04”. Un plauso infine a Linda Pagura dei Free Runners, quinta in 39’38” dopo aver effettuato un paio di sorpassi nonché esser stata capace di contenere nel finale il rientro di Veronica Fumich della Triveneto.

Trecento in tutto sono stati i partecipanti e questi sono i sodalizi che hanno contato il numero maggiore di arrivati: Free Runners 41, Val Rosandra 38 e Gruppo Generali 36. Per l’amministrazione comunale era presente Paolo Paoletti, il quale ha ricordato che in questi giorni si sta tenendo la Majenca: «La scorsa notte è stato eretto il palo di nove metri sul quale innestiamo un ciliegio, che da noi simboleggia la primavera e la gioventù – ha dichiarato l’assessore – mentre oggi avremo in visita una delegazione da Kočevje, comune sloveno col quale siamo gemellati». In ultimo segnaliamo l’inizio della collaborazione tra il circuito del Trofeo Trieste e Unicef, oggi presente con un proprio banchetto e relativi prodotti in vendita per finanziare la propria missione fondamentale nella tutela e la promozione dei diritti di ogni bambino e adolescente.

Nell’immagine di Pino Mandorino un fotomontaggio, creato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, che accosta i due vincitori di giornata.


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