Trieste, 07 Giugno 2026

Triveneto Meeting: Omanyala domina i 100 con uno strepitoso 10’’11

31 Maggio 2026 Autore: Redazione

Prometteva spettacolo e spettacolo è stato. La 19esima edizione del Triveneto Meeting - memorial Jack Benvenuti e Giorgia Liberale - ha regalato risultati entusiasmanti. Il meglio è arrivato dalle batterie delle prove veloci: il sudafricano Bayanda Walaza ha corso i 100 in 10’’03 (vento + 0.5), centrando il record del meeting; la triestina e portacolori del team organizzatore, Nicla Mosetti (Polisportiva Triveneto) è scesa in 13’’07 nei 100 ostacoli (+ 0.8). La stessa Nicla si è imposta anche in finale con 13’’16, mentre Walaza ha rinunciato all’atto conclusivo a causa della febbre. Sul rettilineo ha trionfato il grande protagonista della vigilia, Ferdinand Omanyala: per il keniano successo in 10’’11 (-0.5).

VELOCITA’ SUGLI SCUDI I 100 metri erano la gara più attesa del contest, inserito nella serie Challenger del Continental Tour di World Athletics. Walaza, argento olimpico di Parigi 2024 della 4x100 con la nazionale sudafricana, è andato fortissimo, con quel 10’’03 destinato a rimanere record del meeting per molti anni. Quindi il già citato forfait prima della finale, alla quale Omanyala si era invece qualificato con 10’’23’’. Nell’atto conclusivo il keniano, vincitore dell’ultima gara dei 100 della Diamond League a Xiamen in Cina, ha regolato la concorrenza: alle sue spalle Filippo Randazzo (Fiamme Gialle), campione italiano indoor in carica dei 60 metri, secondo con 10’’32; terzo il francese Jeff Erius con 10’’33. Nei 100 ostacoli Nicla Mosetti ha iniziato la sua stagione col piede giusto: il 13’’07 della batteria rappresenta il suo secondo miglior tempo di sempre. In finale la triestina ha avuto la meglio con 13’’16 sulla norvegese Lovise Andersen (13’’24) e su Veronica Besana (Fiamme Gialle, 13’’24). Sesta la triestina dei Carabinieri Elisa Di Lazzaro (13’’36), che ha però colpito il terzo ostacolo e ha perciò perso ritmo.

VOLATA NEGLI 800 Nel doppio giro di pista ha dato forfait Camil Tecuceanu (Fiamme Oro), terzo agli Europei di Roma del 2024. La gara è stata vinta dall’australiano Peyton Craig, che con 1’45’’08 ha battuto in volata il marocchino Salahedine Boussaid, secondo in 1’45’’43. Craig, classe 2005, è campione d’Oceania e medaglia d’argento ai mondiali juniores del 2024. Terzo il tedesco Henry Fisher con 1’46’’28. L’azzurro Simone Barontini (Fiamme Azzurre) ha dovuto ritirarsi. Nel salto in alto successo per Marta Moraro (Aeronautica Militare): per lei la misura di 1,85, grazie alla quale ha battuto la campionessa nazionale slovena Lia Apostolovski (1,82) e Monika Podlogar (1,78, anche lei slovena). Assente per infortunio la campionessa italiana Asia Tavernini (Fiamme Oro). Nel salto in lungo trionfo per l’australiano Liam Adcock: per il bronzo iridato indoor del 2025 la misura di 7,76 (vento nullo). Secondo Vladyslav Mazur (Ucraina) con 7,70, terzo Federico Kucher (Austria) con 7,11.

AL TOP IN ITALIA Grande risultato negli 80 metri cadette (under 16). Nicole Pertoldi, portacolori dell’Atletica Giovanile Trieste Trasporti, ha vinto la gara con 9’’89 (vento +1.0): il tempo rappresenta la miglior prestazione italiana stagionale della categoria, nonché il record del meeting.


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