Meglio vincere in solitaria o arrivare dietro ma con un tempo migliore? Se ci si sta giocando un titolo prestigioso, sicuramente la prima; invece la filosofia da adottare nelle gare locali su pista l’ha spiegata Francesco Licen Porro.
Nei 3000 metri odierni di Campo Cologna il 18enne della Trieste Atletica avrebbe vinto agevolmente, non fosse stato per “l’intrusione” di Matteo Monai, classe ’91 di Arta Terme residente però a Villa Santina. Dopo aver fatto segnare a inizio luglio un 9’21” a Lignano, che a suo avviso non gli rendeva giustizia, il carnico era a caccia di una prova analoga per migliorarsi sui sette giri e mezzo dell’anello di tartan: così è giunto nel capoluogo giuliano. L’ex ciclista agonista, che si è messo a correre solo un paio d’anni fa, assieme a Licen Porro è stato autore di una battaglia avvincente, contraddistinta da sorpassi e controsorpassi, con il rush finale che ha premiato Monai dell’Asd Prealpi Giulie in 8’58”1. Pure Licen Porro oggi ambiva a stare sotto la soglia dei nove minuti e proprio grazie a questo sano confronto ha raggiunto l’obiettivo: 8’58”9!
Non meno emozionante è stata la lotta per il terzo gradino del podio, con Luca Bertocchi della Trieste Atletica che inizialmente si era messo a tirare un drappello formato altresì dal compagno di società Ivan Zebochin e Marko Vizintin dell’Evinrude. Nonostante le schermaglie e diversi avvicendamenti, al termine l’ordine di classifica è rimasto invariato, quindi terzo Bertocchi (9’17”5), quarto Zebochin (9’22”8) e quinto Vizintin (9’33”3).
Anche in ambito femminile ci sono state numerose variazioni tra le due battistrada le quali hanno fatto il vuoto dietro di loro, solo che qui non è stato un caso: «Ci eravamo messe d’accordo», ha chiarito Clarissa Sbrizzai dell’Atletica Julia (la prima nella foto di Pino Mandorino) riferendosi alla collaborazione con Lucrezia Cesca della Polisportiva Triveneto. Per due tornate è rimasta in testa la Sbrizzai, dopodiché l’alternanza è stata pressoché regolare ogni 400 metri. Gli ultimi 200 “liberi tutti”, con la Sbrizzai che ha vinto la volata di un soffio, mantenendo appena tre decimi di vantaggio sulla Cesca e, cosa più importante, stabilendo in 10’26”1 il nuovo record della manifestazione!
Per il bronzo se la sono giocata in quattro: Nastja Ferluga del Gaja è stata quasi sempre terza, tallonata da Alessandra Leonori dell’Evinrude, Federica Bertoni del Running World e Chiara Picciani di B-Attitude. Quest’ultima concorrente rappresenta una novità per il circuito del Trofeo Trieste e chissà che a breve non la vedremo ancora più avanti in graduatoria. Frequentando una palestra aveva conosciuto Giulio Borgino, il fondatore di questo nuovo sodalizio che è ancora in fase embrionale, tuttavia sembra basarsi su un bel progetto; di loro avevamo già parlato in occasione della Staffetta de Muja. Originaria di Chieti, arrivata nella nostra città per motivi di studio e rimasta ora per lavoro, la Picciani ha fatto una buona prestazione giungendo quinta in 11’25”7, guadagnando una posizione sulla Leonori che ha ceduto nella seconda parte. La Bertoni ha fatto un po’ elastico con la Ferluga e sull’ultima curva ha provato a giocarle uno scherzetto; però l’ex orientista ha risposto in modo esuberante mantenendo la terza piazza in 11’09”3 con un secondo e otto decimi sulla Bertoni.
L’evento di questa mattina è stato organizzato dal Gsd Val Rosandra che, in virtù del suo 50° compleanno, ha voluto omaggiare i 246 partecipanti con un piccolo asciugamano arancione, il quale ricalca i colori sociali. Lo stesso Val Rosandra è risultato il primo gruppo con 38 arrivati, seguito da Free Runners (30) e Gruppo Generali (25). Al termine un commosso tributo è stato dedicato a Rossana de Nardo, moglie del socio storico del Val Rosandra Roberto Pastori (presente ad aiutare malgrado il recente lutto), che si è spenta in settimana.