Trieste, 23 Giugno 2021

Il Kokos Trail 2021 parla sloveno. Marta Pugnetti trionfa nella 10 km

02 Giugno 2021 Autore: Maurizio Ciani

Dopo un 2020 atipico, con le poche prove disputate perlopiù in modalità “training”, questa mattina è tornato nella tradizionale veste il Kokos Trail. Chiaramente ci sono ancora dei vincoli da rispettare, come le partenze scaglionate che hanno causato qualche problema nella compilazione delle classifiche, senza però inficiare in alcun modo la riuscita dell’evento. Impeccabile la macchina organizzativa messa in piedi dall’Evinrude, come si è evinto dalle parole del presidente Graziano Ferlora, che avevamo sentito a caldo sul campo del Zarja, teatro di partenza arrivo delle due prove in programma.

Lo slittamento al 2 giugno, causa le maggiori restrizioni anti-Covid che vigevano due mesi e mezzo fa, ha avuto il beneficio di regalare una giornata splendida con il cielo terso. Se vogliamo, il problema è stato diametralmente opposto a quello di alcuni acquazzoni di metà marzo, infatti oggi diversi corridori hanno patito caldo e arsura, considerando che per legge non erano consentiti i classici ristori della società che ha curato l’evento, pertanto gli atleti dovevano essere muniti delle proprie riserve d’acqua o di sali.

Altro effetto collaterale della situazione particolare che stiamo vivendo è stato che alcuni top runner sloveni, vedi il favorito Gasper Bregar, non hanno potuto partecipare causa tamponi e requisiti vari dei due Paesi confinanti; oppure ancora chi ha dovuto lavorare, considerato che la festività era chiaramente solo italiana, come Miran Cvet, 53enne che nell’ultima edizione “normale”, quella del 2019, soffiò il successo proprio a Bregar. La Slovenia ha fatto comunque la voce grossa anche quest’anno, con i portacolori del Nanos Podnanos che si sono aggiudicati le vittorie della distanza regina, la 15 km con 600 metri di dislivello che prevedeva di affrontare due asperità, i monti Cocusso e Stena.

Se in rosa è stato evidente il dominio di Petra Tratnik, la quale ha tagliato il traguardo in 1h16’36”, consegnando quasi 4 minuti alla compagna di squadra Lucija Krkoc, al maschile Aleš Žontar (pettorale 009, nella foto di Roberta Radini) ha dovuto sudare parecchio, facendo la differenza in salita, per domare un agguerrito Alessio Milani (n° 007) della Fincantieri Monfalcone; 1h07’18” e 1h07’30” i loro tempi. Ottima prestazione, in un’ora e 9 minuti netti, anche per il medico Elia Balestra (n° 006), bergamasco dell’Atletica Valle Brembana che recentemente si è trasferito nel capoluogo giuliano: «Sono arrivato a gennaio per frequentare la rinomata scuola di specialità pediatrica del Burlo e finalmente ora posso iniziarmi a godere la città». Completiamo i podi citando il miglior risultato nostrano, con la campionessa di Sup Caterina Stenta, tesserata per la Trieste Atletica, che ha conquistato il bronzo in 1h21’29”.

Nella 10 km (D+ 400) non c’è stata storia con il keniano Sammy Kipngetich, che vanta uno strepitoso personale di 28’21” sulla medesima distanza su strada, il quale si è affermato in 44’40”. Alle sue spalle due over 50, Andrea Marino del San Giacomo in 52’13” e Olivero Macor del Val Rosandra in 55’12”, il primo in ripresa dopo l’acciacco muscolare patito alla Mujalonga, il secondo habitué dei terzi posti al Kokos, essendosi già classificato in modo analogo in passato. Al femminile gran ritorno, dopo la parentesi nella pallavolo, di un’atleta dalle grandi potenzialità, ovvero Annalisa Viviani del San Giacomo. Trionfo in 1h04’17”, maturato soprattutto in discesa, davanti a Federica Babich (1h04’34”) dei Teenager Staranzano che proprio nel tratto potenzialmente più pericoloso è andata più cauta, dal momento che poi ha allietato i commensali del pasta party con un’idilliaca esibizione di violino, accompagnata dalla chitarra di Paolo Robba. Terza la sua amica-rivale Antonella Sabatini del Marathon Chieti.

Per questa kermesse che fa parte dell’FVG Trail Running Tour, ben 26 partecipanti, sui 400 presenti, dell’Aldo Moro Paluzza; prima società quindi, che non ha registrato nessun podio, però lo ha sfiorato con il 4° posto di Nicolò Francescatto. Primo sodalizio triestino, al quale è andato un riconoscimento speciale in memoria di Pino Suplina, il Val Rosandra con 24 arrivati; terzo in graduatoria invece il San Giacomo, 22 atleti pari merito con la Jalmicco Corse. Non dimentichiamo di citare il ronchese classe ’67 Paolo Massarenti, il quale in vista della doppia Cavalcata Carsica (andata e ritorno per un totale di 100 km) di domenica – che affronterà assieme al primo triestino della gara odierna, Enrico Pausin (11° in 1h16’22”) – ha strappato un’ottima 5ª piazza in 1h11’38”. Stessa posizione, nella prova femminile, per Elena Snidero dell’Evinrude in 1h27’39”. Infine c’è chi ha apprezzato così tanto il percorso che lo ha ripetuto due volte, per un totale di 30 km, come il sangiacomino Paolo Ursic: «Mi sto preparando alla Cortina Trail del 25 giugno e quindi oggi ho approfittato per macinare un po’ di chilometri».

Aggiornamento: Come avevamo scritto proprio in premessa, la redazione delle classifiche non è stata semplice quest'oggi, tra le due distanze e i diversi gruppi in partenza. Ci scusiamo infatti per l'imprecisione, ma la 10 km femminile è stata vinta, con il grande tempo di 57'28", da Marta Pugnetti della Carniatletica.


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