Si è svolta ieri, nella sede di Step Impianti in via Flavia 130, la cerimonia per i cinquant'anni che la Trieste Atletica festeggia proprio in questo 2026. Alla presenza di numerosi ospiti e delle istituzioni, è stato ricordato come nel 1976 nasceva un’idea e oggi, mezzo secolo dopo, "quella idea è diventata una comunità, un progetto educativo, una casa sportiva per generazioni di atleti e famiglie". "Trieste Atletica - hanno ricordato i vertici del club - è il risultato di una scelta coraggiosa: unire storie diverse, identità forti, esperienze radicate nel territorio per costruire qualcosa di più grande".
Dalla sinergia tra Marathon Trieste, Amici del Tram de Opcina e Atletica Trieste è nata una realtà capace di crescere, strutturarsi, guardare lontano senza dimenticare le proprie radici. Sport e agonismo, certo, ma non solo: anche educazione, responsabilità, sacrificio e inclusione, uno dei valori che il sodalizio ha cercato di trasmettere anche grazie al suo claim, "nessuno resta in panchina". Parole che poi si sono sempre concretizzate nei fatti.
Dai più piccoli ai settori assoluti, Trieste Atletica ha sempre creduto nella formazione di atleti migliori ma soprattutto di persone capaci, da grandi, di adattarsi e affrontare la vita, quella vera. Numeri elevati (è fra le società regionali con più tesserati considerando tutte le discipline) e risultati di prestigio, ribaditi ieri dall'assessore regionale Fabio Scoccimarro, dalla vicesindaco di Trieste Serena Tonel, dai sindaci di Muggia Paolo Polidori e di Sgonico Monica Hrovatin, dai vertici della Fidal, dai rappresentanti del Coni e naturalmente dal padrone di casa, Pompeo Tria, presidente di Trieste Atletica nonché patròn di Step Impianti, dove si è tenuta la celebrazione. Arricchita da tanti altri ospiti: dai campioni di ieri a quelli di oggi e di domani. Tutti uniti nel segno della Trieste Atletica.