Trieste, 21 Febbraio 2026

Sterpin, il ricordo di Gamba: “Un eterno Peter Pan dal punto di vista sportivo”

17 Febbraio 2026 Autore: Maurizio Ciani

Troppo spesso associato a un brutto fatto di cronaca, Claudio Sterpin aveva trovato da qualche anno la fama giusta per il motivo sbagliato. In molti hanno voluto spendere delle parole di cordoglio in seguito alla sua recente scomparsa, ma in pochi hanno avuto modo di conoscerlo come Michele Gamba, uno dei più grandi atleti che abbiamo mai avuto a Trieste.

Il direttore sportivo della Promorun più di altri è andato indietro nel tempo, anche perché Sterpin gli rievoca situazioni familiari: «Un ricordo indelebile che lega quello di mio papà che non c'è più alle imprese che Claudio ha compiuto con la vocazione alle distanze lunghissime, passando principalmente per la 100 km del Passatore». Gamba, nel ritratto che ha disegnato, ha lasciato intendere la purezza di Sterpin: «Parliamo degli anni ’70, quando correre non era una moda come oggi, ma piuttosto una cosa da fuori di testa, quasi da sfigati; pensate a un uomo in tuta o in calzamaglia in città in quell’epoca… una cosa folle!»

Inoltre si è soffermato sul ruolo da dirigente: «Un’icona che ricorda il Marathon Trieste, un club storico, un club dove ha corso anche mio padre, proprio insieme a Sterpin e altre figure storiche come Armando Germani e Massimiliano Asselti, con quest’ultimo che è stato pure mio allenatore». L’ex azzurro, con simpatia, si è soffermato sugli aspetti più singolari di Sterpin: «Un emblema, il più matto dei matti di quel gruppo, detto ovviamente con tono ironico; rammentiamo che lui a 85 anni ancora si tuffava facendo il giro della morte alle Olimpiadi delle Clanfe, per cui stiamo parlando veramente di un personaggio fuori dalle righe ma nel senso buono, cioè un eterno Peter Pan dal punto di vista sportivo».

Gamba ha altresì posto l’accento sul lato innovativo di Sterpin: «Tra le sue invenzioni il “Sentiero 3”, decenni prima che il trail diventasse una moda, con i suoi 53 chilometri percorsi senza alcuna indicazione». Infine Gamba ha sottolineato come, contraddicendo una nota espressione, Sterpin sia stato un profeta in patria, stimato da tutti quanti lo hanno frequentato e potuto apprezzare nel panorama dell’atletica locale.

 

Nell’immagine, presa dal magazine online “Ultramaratone, maratone e dintorni”, uno scatto storico della staffetta 4x100 km del 1975.


Condividi sui tuoi social