Grazie soprattutto alla capacità organizzativa del presidente Graziano Ferlora, l’Evinrude vanta storicamente un punto di forza nel saper curare al meglio gli eventi podistici, dalla gara in sé al terzo tempo: rammentiamo l’ormai ex “EuroMarathon” – che non a caso assegna il nome anche al sito internet del sodalizio – fino ad arrivare al Trofeo Montedoro dei giorni nostri, passando per varie kermesse estive. La formazione fucsia non aveva mai “spaccato” in termini di presenze, se pensiamo ad altre società che popolano maggiormente le griglie di partenza con le loro divise, però il trend sta cambiando: «Negli ultimi anni si sono aggiunti vari settori – spiega Ferlora – dal giovanile all’assoluto e ora abbiamo ufficialmente pure il trail».
Circa un anno fa, da un’idea di Matteo Novi, nasceva il gruppo indipendente di TrailAmo, che, come suggerisce il nome, si concentra sulla corsa in compagnia sui sentieri del Carso; Novi ha incominciato a frequentare l’ambiente e, manifestazione dopo manifestazione, è entrato in contatto in particolare con Ferlora. Da cosa nasce cosa, così, ieri al Silk Bistrot (che i nostalgici ricorderanno come Tea Room), è stata presentata la sezione trail dell’Evinrude, con le apposite nuove felpe brandizzate TrailAmo, come si scorge nella foto. È vero che buona parte dei ragazzi, interessati a partecipare a kermesse ufficiali, si è tesserata Fidal appunto con l’Evinrude, ad ogni modo Novi precisa: «Nessuno è stato obbligato e non ci sarebbero problemi se qualcuno volesse allenarsi con noi poi scegliendo altri sodalizi oppure senza iscriversi proprio».
Presente al brindisi Michele Lobianco, politico da sempre vicino ai mondi di ciclismo e podismo in particolare: «Noto un ringiovanimento che dimostra vitalità, mantenendo l’attenzione per i “senior”, a fronte di uno sport che non ha età» – ha dichiarato il consigliere regionale. È altresì intervenuto Giuseppe Donno, nel nuovo ruolo di presidente dell’FVG Trail Running Tour, una volta circuito “informale”, il quale da qualche mese si è strutturato sotto forma di associazione vera e propria: «L’idea risale a mezzo secolo fa, con Andrea Di Centa che in “modo familiare” coordinava alcuni appuntamenti della parte alta del Friuli» – ha spiegato Donno. Dopodiché la situazione si è sempre più evoluta e adesso ci sono oltre 25 prove spalmate nell’anno, dal Tarvisiano fino al mare, incluso il Kokos Trail che si terrà a metà marzo e sul quale faremo un approfondimento a breve.