Trieste, 29 Luglio 2021

Conferenza Fidal sugli impianti: "Così non va!" Però il Comune difende l'operato di questi anni

21 Luglio 2021 Autore: Maurizio Ciani

Più volte la Fidal ha lamentato una situazione tutt’altro che ottimale degli impianti sportivi per l’atletica leggera nel capoluogo giuliano, nonostante il potenziale sia notevole, come ha sottolineato il numero uno della federazione regionale Massimo Di Giorgio (il primo da destra). Assieme a lui sono intervenuti alla conferenza ad hoc, indetta nel pomeriggio odierno, pure il segretario FVG Franco De Mori (il secondo da destra) ed il presidente provinciale Giacomo Biviano (il secondo da sinistra), entrambi triestini che quindi conoscono molto bene la realtà locale. Nella sala Unicusano di via Fabio Severo presenti numerosi dirigenti delle maggiori società che utilizzano la pista nonché, per l’amministrazione locale, l’assessore allo Sport Giorgio Rossi.

Di Giorgio, che ha una panoramica più ampia essendo appunto il presidente Fidal regionale, ha evidenziato come la provincia di Trieste abbia solo due strutture, a differenza soprattutto di Udine e Pordenone che vantano una copertura e capillarità decisamente migliori. De Mori ha inoltre ricordato che a fronte dei circa 7mila tesserati nel Friuli Venezia Giulia, la nostra città ne conta ben duemila, che a fronte dei 200mila (anche un po’ meno stando agli ultimi dati Istat) è qualcosa di eccezionale. Biviano infine ha sottolineato che di questi duemila iscritti ben 1100, ovvero più della metà, fanno parte del settore giovanile; ciò per rimarcare l’importanza di impianti adeguati, considerando altresì che a questi atleti andrebbero aggiunti tutti gli studenti che nel pre-Covid le utilizzando e pertanto presto, auspicabilmente, torneranno a farlo.

Diversi i problemi emersi, della serie ce n’è per tutti. Il Grezar è l’unica pista ad otto corsie della regione e presenta ancora guano di colombi a formare quasi tappeti in uno dei tunnel che collega la pista con alcune palestre interne nonché il deposito degli attrezzi; poi ci sono i lavori incompiuti come gli spalti sul lato di via Flavia che sono un eterno cantiere. Il Draghicchio è ancora da terminare, nonostante i 500mila euro che aveva erogato la regione ancora ai tempi della Serracchiani fossero disponibili dal 2016; a riguardo Biviano ha rammentato come altri tre campi che avevano beneficiato dello stesso finanziamento siano già fatti e finiti e San Vito al Tagliamento fu inaugurato ancora nel 2017. Infine si è parlato di indoor, con la pavimentazione che ormai è fuori uso e pure là c’è bisogno di un intervento significativo.

Non dimentichiamo poi che, questioni pratiche a parte, legate a lavori in corso piuttosto che da farsi ed ancora appaltare, c’è la questione gestionale. De Mori a tal proposito ha ben chiarito: «Qui abbiamo due problemi: uno politico ed uno economico. Politico perché l’amministrazione locale vorrebbe darci il Grezar, ma senza la parte centrale in erba, e noi non siamo assolutamente d’accordo; economico in quanto non ci è mai stato detto qual è il costo per mantenere una struttura del genere». Sul lato finanziario un’idea che è trapelata è che, dell’attuale computo, gli enti pubblici eroghino con cadenza annuale un contributo pari all’80%, dopodiché la Fidal si occuperà del restante 20%, creando così una situazione sostenibile.

In una sorta di arringa difensiva, perché più o meno direttamente a più riprese il Comune è stato chiamato in causa, l’assessore Rossi ha ricordato quanto abbia fatto l’amministrazione in questi anni per lo sport e di conseguenza anche per l’atletica; basti pensare all’imminente intervento da 850mila euro per rifare l’illuminazione proprio nello stadio di Valmaura. «Semmai – ha attaccato – bisogna chiedere cos’abbiano fatto i miei predecessori, e non faccio nomi, con addirittura doppie inaugurazioni per qualcosa che non era ancora finito!» Nonostante qualcuno tra la platea abbia mugugnato, leggendo questo intervento già in chiave di campagna elettorale, alla fine si è usciti con un mezzo accordo; Rossi ed i rappresentanti della Fidal si troveranno a breve – presumibilmente la prossima settimana – per fare il punto della situazione su cosa è ancora aperto, cercando in questo modo di porre il punto finale a questa annosa vicenda.


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