Si è conclusa nei giorni scorsi con la vittoria della squadra Carnevale l’edizione 2026 del Torneo San Lorenzo, storico appuntamento estivo organizzato dalla Servolana Basket che, anche quest’anno, ha trasformato il campo di Servola in un luogo di ritrovo per appassionati e cestisti. Quattro le squadre protagoniste della competizione (Carnevale, Pancogola, Cornelio e Bighe Servolane), composta da circa quaranta giocatori iscritti individualmente e poi suddivisi nei vari roster, che si sono sfidati in un clima di grande partecipazione nonostante il caldo torrido che ha accompagnato le serate del torneo.
La finale ha chiuso una manifestazione che, come sottolinea Antonio Barzelogna della Servolana Basket, ha premiato soprattutto l’impegno e lo spirito sportivo di tutti i partecipanti. “Tutti i ragazzi hanno meritato e si sono impegnati fino in fondo” racconta.
Lodi allora a Davide Codiglia e Nicholas Simonic, rispettivamente MVP del torneo e della finale. L’edizione appena conclusa ha rappresentato una sorta di “anno zero” per la società organizzatrice. Dopo aver riottenuto con maggiore anticipo la disponibilità dell’impianto, la Servolana ha potuto programmare con più attenzione l’intero calendario estivo, mantenendo una scelta precisa: nessuna quota di iscrizione per gli atleti, con le spese sostenute dalla società anche grazie al contributo degli sponsor, che hanno messo a disposizione i premi destinati ai partecipanti. Il Torneo San Lorenzo è stato il principale appuntamento di un più ampio programma estivo, che ha compreso anche il Mini San Lorenzo, il torneo riservato ai nati nel 2010 e il torneo di baskin. Proprio quest’ultimo ha rappresentato una delle novità più significative; quattro squadre provenienti da Trieste, Muggia e Isontino. “Con la riqualificazione del campo volevamo valorizzare anche l’aspetto sociale”, spiega Barzelogna. “Specie nel periodo estivo ci sono poche strutture disponibili per il baskin e questa è stata un’importante occasione di incontro e confronto”.
Accanto all’aspetto sportivo non è mancato quello umano. Nel corso della manifestazione sono stati infatti ricordati Federico Franceschin, allenatore triestino molto conosciuto colpito dalla Sla, e Matteo Babich, scomparso lo scorso marzo, in due momenti particolarmente sentiti che hanno aggiunto un forte valore emotivo all’intero evento.
Nato oltre sessant’anni fa, il Torneo San Lorenzo continua così a rappresentare una tradizione profondamente radicata nel quartiere di Servola e nella pallacanestro triestina. “Una volta sul campo in centro a Servola tutti i ragazzi di Trieste che giocavano in giro per l’Italia si trovavano per partecipare a questo torneo”, ricorda Barzelogna. "L'obiettivo resta lo stesso: unire i giovani, farli stare insieme e continuare a raccontare le storie delle tante società che vivono e si sacrificano per il basket”.
(foto Panda Images)