Trieste, 08 Luglio 2026

La "nuova Italia" convince a Gorizia: segnali importanti contro la Croazia

25 Giugno 2026 Autore: Raffaele Baldini

In un PalaBigot gremito (3.500 spettatori ndr.), che ci riconcilia con la pallacanestro vera, quella di una provincia appassionata, l’Italia di coach Ramondino (Luca Banchi assente per motivi familiari ndr.) batte una Croazia poco sperimentale, annoverando fuoriclasse del calibro di Šarić, Zubac e Hezonja, per 103-91.

Lo show balistico di Tommaso Baldasso, autore di 29 punti con un rimarchevole 7/11 dall’arco dei tre punti, è la prova provata che il nuovo corso azzurro ha capacità creative nettamente superiori alle scorse edizioni. Il reparto esterni, precipuamente nelle mani di Spagnolo, Baldasso, Rossato, Casarin, ha elevata attitudine a muovere il pallone in fase offensiva, smarcando compagni con tempi ed esecuzioni giuste. Aspetto questo di fondamentale importanza per una nazionale che non avrà mai struttura d’area, ma dovrà fare della leggerezza e corsa sui 28 metri le caratteristiche virtuose per mettere in difficoltà le avversarie. E la Croazia dalla cavalleria pesante, se da un lato ha tratto dividendi nel pitturato in termini di rimbalzi presi (22 a 40 il computo fra le due contendenti) e conseguenti secondi possessi, ha pagato la legnosità e lentezza nelle gambe sugli agili avversari, quasi sempre in grado di essere in sovrannumero.

Ovviamente è necessario fare la tara ad un periodo stagionale, quello di fine giugno, regolato da logiche conservative, soprattutto nei “big” d’Europa; in attesa quindi di luglio, con gli impegni decisivi della nostra nazionale contro l’Islanda a Reykjavik il 2 Luglio e il 5 Luglio alla Virtus Arena di Bologna contro la Lituania, un test che fa morale e consolida i prodromi di una possibile identità futura.

(credits ph. FIP)


Condividi sui tuoi social