Lo sport riserva sempre delle storie da raccontare. Tra queste, ci sono quelle dove lo sport diventa un “affare di famiglia”. Tradizioni tramandate dai nonni ai nipoti, fratelli e cugini che competono ai più alti livelli, da compagni di squadra o avversari. Citofonare a casa Niang, per esempio. Anche Trieste custodisce una storia simile: la “famiglia allargata” Pribac-Krizman. Ed è sempre il basket il filo conduttore.
Quattro i giovani protagonisti di questa storia, due coppie di fratelli: Samuele e Celeste Krizman da un lato, le sorelle Matilde e Micol Pribac dall’altro. Quattro cugini sempre con una palla a spicchi tra le mani, dal canestrino in casa della nonna ai parquet delle finali nazionali nel 2026.
Partiamo da Samuele, che per necessità è dovuto diventare grande più velocemente dei suoi coetanei. Cresciuto all’Azzurra, ha giocato l’ultima stagione con l’U17 dell’Aquila Basket Trento e da un paio d’anni vive proprio nel capoluogo tridentino. In questa stagione, dopo una gran regular season, ha visto sfumare il sogno tricolore in finale contro l’Olimpia Milano. Sua sorella Celeste, invece, veste la canotta del Futurosa, fucina di talenti cestistici femminili a Trieste. Fa parte della squadra U13, ma aggregata col gruppo U14 ha raggiunto le finali nazionali con un ottimo 5° posto.
E chi c’era tra le compagne di squadra di Celeste? Beh, ovviamente la cugina Micol Pribac. Del resto, si è detto che il basket è un affare di famiglia. Micol che, tra l’altro, ha giocato anche con la squadra U15 del Futurosa, raggiungendo chiaramente le finali nazionali.
Manca solo una all’appello: Matilde Pribac, che gioca sempre al Futurosa ma con l’U17. Saremo ripetitivi, ma anche Matilde ha raggiunto le finali nazionali. Destino simile al cugino “trentino” Samuele: anche per le rosanero è arrivata la sconfitta in finale contro la corazzata Umana Reyer Venezia.
Se già solo leggendo l’articolo sarete confusi, chissà come l’avranno vissuta i genitori, quest’annata. Allenamenti di una, partita dell’altra, finali del terzo: Marzio e Lorena, genitori di Samuele e Celeste, Davide e Deborah per le sorelle Pribac. Tanti i chilometri percorsi, come la non propriamente comoda trasferta ad Agropoli, in provincia di Salerno, per seguire Samuele e la sua Aquila Basket. “È stata una stagione molto intensa, ma per fortuna nostra e dei nonni esiste anche YouTube!” dice infatti sorridendo papà Marzio.