La prima domenica di agosto è stata all’insegna della pallacanestro giovanile. Nella finalissima di Eurobasket U18 a Trento la selezione azzurra, guidata in panchina da coach Marco Sodini, ha affrontato la Slovenia, dopo aver avuto la meglio sulla Francia nella semifinale (80-77 dopo un tempo supplementare). Gli avversari hanno invece raggiunto la finale piegando nettamente i coetanei israeliani ai quarti (95-87) e gli spagnoli in semifinale (90-71).
Sul parquet della BTS Arena, davanti a 3500 spettatori, gli sloveni sono partiti subito bene, conquistando un vantaggio di 19 punti già nel primo tempo (17-36). La nostra nazionale U18 ha dovuto inseguire anche per il resto della gara, riuscendo a portarsi sul -4 nei primi minuti del secondo tempo. All’inizio dell’ultimo quarto i giovani cestisti azzurri sono stati però costretti a rincorrere ben 22 punti di svantaggio (52-74), a quel punto ci sarebbe voluta un’impresa per riaprire il match. Sul punteggio di 60-79 a favore della squadra slovena a quattro minuti dal termine, sono partiti in anticipo i titoli di coda.
Ad ogni modo, al team azzurro va un grande plauso per aver disputato la finale e per aver portato a casa un argento meritatissimo. Ieri sera per l'Italia si è distinto in particolar modo Papa Cheickh Niang, autore di 27 punti, mentre per la nazionale slovena hanno brillato il “solito” Stefan Joksimovic (24 punti) e Lukas Bojovic (21).
Nonostante la sconfitta, rispetto a quanto si è potuto vedere in questo torneo, l’Italbasket ha delle ottime promesse. Starà alle squadre italiane che militano in serie A saperle valorizzare e dare loro il tempo di maturare. Sul fronte sloveno invece va constatato che gli ottimi risultati (oro anche nel torneo U20) sono la conseguenza sia di una attenta pianificazione cestistica e un duro lavoro con i giovani, sia del rendimento di atleti di grandissimo talento come Stefan Joksimovic, che già tra qualche anno potranno dare il cambio a Luka Doncic o persino prenderne il posto.
(foto www.fiba.basketball)