Trieste, 30 Giugno 2026

Il "Triplete" di Denis Locoselli, il dirigente sportivo più vincente quest'anno in città

30 Giugno 2026 Autore: Redazione

Nel grande calcio, la parola "Triplete" evoca immediatamente le storiche imprese nate sul campo da allenatori e giocatori leggendari. Spostando i riflettori sul parquet della pallacanestro locale, la stagione appena conclusa ha invece incoronato un record straordinario e sicuramente con pochi precedenti, firmato da un unico regista dietro le quinte: Denis Locoselli. Capace di sdoppiarsi e vincere su più fronti contemporaneamente, Locoselli ha fatto parte di successi importanti come quelli della Tecnogiemme Venezia Giulia (promossa dalla DR1 alla Serie C maschile), dell'Oma Basket (promossa dalla Serie C alla Serie B femminile) e della formazione giovanile Tecnovalore Venezia Giulia, laureatasi campione regionale Under 19 Gold. Un cammino trionfale vissuto nella doppia veste di responsabile della comunicazione per entrambi i club, di dirigente  e membro del direttivo OMA. Lo abbiamo intervistato per capire i segreti di un'annata irripetibile.

Denis, partiamo dall’incredibile versatilità di questa stagione. Gestire la comunicazione e fare il dirigente di realtà così diverse - tra basket maschile senior, prima squadra femminile e settore giovanile - richiede un dispendio di energie enorme. Qual è stata la chiave per mantenere la stessa lucidità strategica su tre tavoli così differenti?

Il merito va in primis rivolto ai giocatori e alle giocatrici oltre che a Nello Laezza e Pino Masala, due allenatori eccezionali nel sapere gestire dei gruppi unici per quello che concerne le squadre senior e Fulvio Adamo con l'Under 19 Gold. Ovviamente di tutto questo va dato merito alla sapiente regia di entrambe le società capaci di ottenere dei risultati importanti. Semplicente ho fornito il mio piccolo contributo nel fare tutto ciò che occorreva rendendomi sempre disponibile durante la stagione, sicuramente impegnativa visti i vari fronti.

Molti addetti ai lavori definiscono il tuo traguardo come un "unicum" a livello dilettantistico nazionale. Dal punto di vista della comunicazione, un'area che oggi è fondamentale anche nelle minors, quanto ha influito il racconto quotidiano e l'entusiasmo della piazza nel trasformare la pressione in una spinta decisiva verso la vittoria?

La comunicazione è stata certamente importante e direi decisiva negli atti finali della stagione dove i nostri social sono stati seguitissimi con un pubblico oltretutto numeroso durante le Final4 svoltesi a Gradisca d'Isonzo per il settore femminile.

All’interno dell’Oma Basket il tuo legame è ancora più stretto, considerando che fai parte integrante del consiglio direttivo. La promozione in Serie B femminile rappresenta un traguardo storico: quali sono i pilastri societari su cui intendete poggiare questo nuovo e impegnativo capitolo sportivo?

I legami che mi legano alle società sono entrambi uguali e messi allo stesso livello, ho conosciuto ed avuto il piacere di lavorare al fianco di persone con dei valori umani importanti prima che sportivi. Per quanto riguarda il futuro in casa Oma si sta già lavorando, e bene, per la prossima stagione con delle grandi novità che verranno presentate a breve da parte della dirigenza.

Dopo aver centrato due promozioni senior e un titolo regionale Under 19 Gold, l’asticella delle aspettative personali e delle società si è alzata enormemente. Guardando al futuro immediato, qual è la prossima sfida che ti attende per consolidare questi successi?

Dopo 12 anni di amarezze sportive legate al basket, tra finali perse e retrocessioni amare, direi che se l'appetito vien mangiando...


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