Trieste, 25 Ottobre 2020

Motori: Daniele Stolli, i racconti del triestino vicecampione europeo della velocità in salita


Una stagione sportiva atipica, anche nel mondo dei motori, che ha portato comunque a Trieste un risultato importante. Ma andiamo con ordine. Eravamo nel periodo di marzo/aprile, quello più critico con il lockdown a livello nazionale, e City Sport organizzava gli appuntamenti online contrassegnati dall’hashtag #preparatialpeggio. Uno dei nostri fedeli “follower” era Daniele Stolli, classe ’72, con una vita spesa sulle due ruote; lui è un figlio d’arte in quanto suo padre Lucio viene spesso ricordato nei vari eventi, come ci ha raccontato lo stesso Daniele: «È capitato più di una volta che lo speaker mentre io ero lì a partenza, tutto concentrato per la mia prova, nominasse me ma anche mio padre che anni prima era presente per fare i campionati italiani in automobile». 
 
Molti appuntamenti dell’attuale rassegna continentale sono saltati e, nonostante nel periodo iniziale della pandemia proprio il nostro Paese fosse al centro dell’attenzione, in Italia si è svolto il maggior numero di tappe, complessivamente quattro. Stolli non si è perso d’animo e con grande determinazione ha creduto in questa stagione, non semplice da gestire sia per l’emergenza sanitaria, con conseguente crisi economica per alcuni sponsor, sia perché veniva dopo un anno travagliato; era fine marzo del 2019 quando, rientrando in furgone da una gara, lui e Barbara, moglie con la quale condivide la sua passione, furono coinvolti in un brutto incidente. Lei ebbe la peggio ed entrò in coma; ma è una donna forte, oggi più di prima e lei stessa ha spronato Daniele a continuare, in quanto in un momento di sconforto voleva abbandonare l’agonismo.
 
Quindi lui ha affrontato con coraggio e fiducia questa annata, comprando una nuova moto e organizzando la logistica per le varie trasferte. Nel weekend del 26/27 settembre si è svolta l’ultima gara, al passo dello Spino in provincia di Arezzo, dove Stolli ha lottato fino all’ultima curva per il titolo nelle Super Sport 600. Alla fine con la sua Triumph è diventato, per la terza volta, vicecampione europeo dietro al vincitore di Napoli, Maurizio Bottalico. Loro sono diventati buoni amici, basti pensare che nonostante la rivalità sull’asfalto il giovane meccanico di Bottalico, Manuel, anch’esso campano, ha fornito supporto al team Stolli nel pre-gara.
 
Domenica ci sarà l’ultimo atto pure del campionato italiano, a Isola del Liri in provincia di Frosinone, in cui Stolli si giocherà l’ennesimo posto sul podio; salvo sorprese, da scoprire rimane solo il gradino. Il biker triestino ha voluto sottolineare le differenze con le competizioni su circuito: «Per correre su strada ci vuole più intuito, c’è più variabilità ed è “one shot”, non si ha diritto di replica come nei cento giri di una pista. E poi salire un passo di montagna è molto più avvincente ed emozionante che chiudersi in un ovale». Infine un richiamo alla sicurezza: «Anche nelle gare, bisogna andar veloce però con testa; la cosa più bella infatti è misurarsi con gli altri senza rischiare». Un invito, praticamente, ad avvicinarsi al contesto delle kermesse ufficiali piuttosto che rischiare la vita, propria ed altrui, sulle strade di tutti.

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